Lettere
22 Aprile 2013
Risposta ai giovani dirigenti di De Sio
In seguito alle accuse nei miei confronti, peraltro infondate, dei giovani di Forza Italia e della Sig.ra Giacomina De Fazi, mi vedo costretto ad inviare, mio malgrado, questa nuova lettera per replicare a quanto di inesatto è stato scritto nei miei confronti, ma anche per ribadire i contenuti politici della precedente comunicazione, ai quali non c’è stata alcuna risposta. Gli autori delle due difese d’ufficio del coordinatore De Sio hanno infatti preferito offendere gratuitamente il sottoscritto con espressioni querelabili, anziché entrare nel merito di quanto contestato. A cominciare da quando affermano di non avermi mai visto nella sede di Forza Italia negli ultimi tempi: eppure avevo riportato chiaramente che il mio distacco “aventiniano” dal partito è avvenuto prima dell’ultima tornata elettorale, ed é ovvio che, con coerenza, non ho ritenuto opportuno essere presente. Ma, cari i miei giovanissimi, Forza Italia esisteva da prima del vostro arrivo. Uno dei primi club fu fondato nel 1994, ed io ne facevo parte in modo attivo. A quanto pare non lo sapete, ma posso capirlo considerato che a quell’epoca molti di voi frequentavano non le scuole di formazione politica ma quelle elementari. Ho partecipato con entusiasmo a tutte le campagne elettorali, dal 1994 a quella che nel 2001 che vide il successo di De Sio e che io consideravo a ragione il coronamento dell’impegno profuso dai tanti civitavecchiesi che come me credevano in Forza Italia, molti dei quali però ora sono consiglieri comunali in partiti diversi. Sono stato segretario dell’associazione Ondazzurra, che De Sio conosce bene, a sostegno dei principi ideologici cui si ispira Forza Italia. Infine nel 2005 ho collaborato strettamente al coordinamento elettorale del predetto partito, a sostegno dell’On. Storace (candidato in rappresentanza dell’intero centro-destra nelle elezioni regionali) coordinamento guidato dalla Sig.ra Delmirani. Neppure questo vi hanno riferito? In compenso vi è stato riferito, erroneamente, che la mia precedente lettera non sarebbe “farina del mio sacco” cosicché avete anche avanzato delle insinuazioni sulle presunte motivazioni della medesima. Ebbene, sappiate che non c’è nessuno dietro di me. La mia è stata una personale analisi, che molti in città hanno condiviso, di ciò che penso sulla situazione attuale del partito a livello locale, lo stesso partito che continua a essere il mio riferimento a livello nazionale. Non cercavo e non cerco favori, per fortuna non ne ho bisogno, non soffro di cecità, non ho né padrini né padroni, tanto meno “pupari”. Per una vostra corretta, imparziale ed equilibrata formazione politica, vorrei invece farvi aprire gli occhi sulla considerazione che nessuna replica di sostanza è stata rivolta alla mia riflessione politica. Si enfatizza il fatto che Forza Italia é “il primo partito della coalizione”, eppure la matematica non è un’opinione e il passaggio da più del 20% a poco meno della metà in cinque anni è un dato tangibile. Dove sono i voti mancanti? Presumo in altre liste e associazioni alle quali appartengono tanti attuali consiglieri comunali, evidentemente critici come me nell’analisi complessiva della gestione De Sio al punto da cambiare addirittura partito. Vi siete chiesti come mai tanti degli appartenenti storici a Forza Italia si siano allontanati da De Sio? Vi siete chiesti soprattutto perché egli sia rimasto al suo posto nonostante il risultato elettorale negativo ed abbia ricevuto una carica istituzionale? Spero che nel prossimo anno accademico della scuola di formazione politica troverete la risposta.
Luigi Maccari


