Lettere
22 Aprile 2013
Se manca la democrazia tra i banchi di scuola

Gentilissima redazione, le scrivo per segnalarle quello che in questi giorni sta accadendo nella nostra città e principalmente dentro le scuole. Sono fortemente indignata con la scuola e gli insegnati della mia città che invitano i nostri ragazzi a disertare lo studio per partecipare a manifestazioni di parte, vedasi ieri 15/05/07.
E’ uno scandalo. Qui invece di insegnare ai nostri figli a formarsi obbiettivamente uno spirito critico li si abitua ad accodarsi alla prepotenza di chi urla di più. E gli vengono propinate solo nozioni filtrate da insegnanti di parte.
Mi chiedo con che coraggio un corpo docente che dovrebbe avere la responsabilità di formare i nostri figli non abbia scrupolo ad usarli come massa carnaia di manovra per chi sulla piazza vuol costruire una propria carriera politica.
Mio figlio non voleva partecipare alla manifestazione contro la centrale di Civitavecchia, ma per evitare di essere considerato un “crumiro” ha preferito rimanere a casa, subendo anche una forma di mobbing, altri genitori come la sottoscritta hanno figli che non possono esternare liberamente il loro pensiero per questo motivo sto raccogliendo le firme di chi come me subisce tali soprusi e che condividono il mio sdegno e li invieremo con una lettera di denuncia e di protesta al Provveditorato e al Ministero dell’Istruzione. Dobbiamo ribellarci a questa situazione che sta diventando ogni giorno di più assurda e intollerabile.
Mio marito è ingegnere (non lavora all’Enel), conosce bene le centrali elettriche anche quelle a carbone, avendo lavorato tanti anni nel settore energetico in Italia e in Germania e ci ha spiegato che tutte le terribili cose che si vanno dicendo sulla futura centrale di Torrevaldaliga non hanno alcun riscontro nella realtà della moderna e tecnologia, non c’è bisogno di essere degli esperti per ragionare: se davvero queste centrali fossero quella minaccia per la salute che dicono, qualcuno mi sa spiegare perché in tutti i grandi paesi industrializzati del mondo ce ne sono centinaia? Davvero il nostro sindaco e i nostri insegnanti ne sanno di più di scienziati come Rubbia o degli amministratori di grandi città come in Germania, negli Stati Uniti, nel Giappone, e soprattutto Ecologicamente all’avanguardia come in Danimarca, paesi dove non solo esistono centrali ben più grandi di quella che sorgerà a Civitavecchia, ma dove se ne stanno costruendo decine di nuove?
Appena mio figlio tenta di dire queste cose in classe, viene letteralmente aggredito non tanto dai suoi compagni che forse avrebbero anche il bisogno e piacere di sentire qualche cosa di diverso, ma principalmente da alcuni dei suoi stessi professori. Questo fatto è molto grave. Così si perde la fiducia dei ragazzi nella democrazia e nel valore della scuola come luogo di dialogo e di confronto oggettivo. Li si abitua a prevaricare e umiliare chi, fosse anche uno solo, la pensa diversamente dal gruppo. Questo a mio parere è anche una forma di bullismo, però è fatto dai docenti, e presidi compiacenti.
Scusate se non mi firmo, ma non voglio che questa mia iniziativa possa danneggiare la serenità di mio figlio ed esporlo a dileggi e minacce. Perché questo è purtroppo il clima fanatico e intollerante che si respira ogni giorno in molte classi dei nostri istituti superiori.

Una mamma di Civitavecchia

(lettera firmata)