Torna anche quest’anno l’appuntamento con il corso di formazione professionale per assistente tecnico del suono, promosso dall’Itis Marconi e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. «Visto il successo degli anni precedenti – ha commentato soddisfatto il preside dell’istituto superiore Mario Guido – abbiamo pensato di proporre di nuovo il corso, giunto alla sua terza edizione, ma ad un livello avanzato, rivolto cioè a chi possiede già conoscenze di base o esperienza nel settore, oppure a chi ha già frequentato il corso negli anni passati. Ventiquattro i partecipanti, che potranno mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite durante i corsi degli anni passati questo lavoro si dovrà svolgere in sala di registrazione sotto la regia di esperti che operano nel mondo dello spettacolo». Il tecnico del suono, tra l’altro, è una figura professionale basilare in molte attività e per questo ricercata: i corsi più vicini sono quelli che si tengono a Roma e durano tre anni. «Qui noi possiamo garantire un corso intensivo – ha invece spiegato la professoressa Monti, responsabile del progetto – con l’obiettivo di creare una figura professionale in grado di assistere il tecnico del suono in tutte le sue attività e di possedere le capacità e le competenze di base per acquisire un ulteriore e superiore livello di qualificazione. A fine corso sarà rilasciato un attestato di frequenza in cui saranno riportate conoscenze, competenze ed abilità acquisite». La durata complessiva del corso sarà di 108 ore pomeridiane, presso lo studio di registrazione R&B di Civitavecchia: lì verranno registrati su Cd almeno due brani musicali, dando la possibilità anche ad un gruppo o ad un solista locale di avviare un proprio lavoro gratuitamente, con l’apporto di personale qualificato in campo musicale. I corsisti saranno seguiti da Massimiliano Rosati, Flavio Mazzocchi e Amerigo Cascianelli. «La Fondazione Ca.Ri.Civ. è sempre vicina e sensibile a questo tipo di progetti – ha poi aggiunto il presidente dell’Ente, Vincenzo Cacciaglia – specie quando si tratta di musica e di cultura. Considerata la qualità dei corsi e la loro importanza, che ci ha portato a finanziarli per il terzo anno, riteniamo che questi possano essere importanti in futuro anche da un punto di vista occupazionale. Occorrerà monitorare in quest’ottica il territorio, per vedere se qualche azienda può servirsi della professionalità di questi giovani, assicurando loro un inserimento nel mondo del lavoro».
Corso di formazione tecnico del suono – Intervista Mario Guida e Vincenzo Cacciaglia
Scuola e Università
22 Aprile 2013
Tecnico del suono, il corso fa il salto di qualità

