Lettere
22 Aprile 2013
Terminal Asia, dai Ds una reazione scomposta

Il comunicato della segreteria dei Ds del 27 u.s. denota il cristallizzarsi del gruppo dirigente su posizioni di preconcetta contrapposizione e di irrefrenabile vena polemica che lo induce ad esprimere giudizi sommari ed avventati, basati su argomentazioni prive di un minimo di validità oggettiva. Alla luce di esso si capisce come tale partito faccia bene a sciogliersi non essendo più capace di esprimere alcunchè di utile a vantaggio della collettività. Infatti, nel Terminal Cina il detto partito non individua il tentativo di Port Authority di inserire Civitavecchia nel promettente circuito dei traffici con l’oriente tramite un ulteriore ampliamento dello scalo finalizzato alla realizzazione di un megaterminal container, indispensabile anche per consentire l’avvio sul retroterra dell’ambizioso progetto del Distripark, foriero di concrete attività di prima lavorazione e distribuzione merci. Si tratterebbe, invece, non altro che di “una bufala”, di “baggianate” propagandate all’insegna del “populismo” e della “politica di facciata”, destinate ad alimentare “pericolose illusioni”, dietro cui si nascondono “interessi, interessi molto particolari, altro che il bene pubblico”. Argomentiamo che dal momento che i Ds sono certi dell’esistenza dei citati interessi, per sapere quali essi siano e a chi facciano capo non dovrebbero far altro che rivolgersi ai Comuni, alle Province, alla Regione, al Governo, alle Camere di Commercio, all’imprenditoria marittima e della logistica rappresentati in seno al Comitato Portuale, in quanto è stato tale organismo ad esaminare un anno fa le linee essenziali del progetto e ad approvarle all’unanimità. Circa il progetto del Grande Acquario, con esso, a quanto sostengono i Ds, non si vuole realizzare nel nostro porto una struttura d’avanguardia tra le più grandi d’Europa munita di una sezione espositiva, di un centro di biologia marina e di un centro sperimentale di acquacoltura e maricoltura, destinata ad accogliere le specie più varie dell’ambiente marino del Mediterraneo. Nè costruire un impianto che rappresenti una grossa attrazione, in grado di catalizzare la presenza turistica, di propagandare il nome della nostra città e di creare un interessante e qualificato lavoro per i giovani, sia nel settore espositivo che in quello scientifico. Anche questo progetto per essi sarebbe inattendibile, si tratterebbe di un’altra “bufala”. E ciò sebbene poco più di otto mesi fa, il 13 dicembre 2006, questo progetto sia stato portato, proprio dall’Amministrazione di centrosinistra, all’esame del Consiglio Comunale, che dopo ampia e approfondita disamina lo ha puntualmente approvato. Ebbene, per verificare la fondatezza delle loro asserzioni e anche per approfondire il problema degli interessi sottesi.sarebbe il caso che i Ds si confrontassero coi consiglieri dell’epoca. E anche le altre opere che appartengono alla progettualità portuale antecedente alla presidenza Ciani, peraltro osteggiate dalle amministrazioni comunali di centrosinistra, sono immotivatamente definite dai Ds della stessa identica specie. Per concludere, con riferimento alle insinuazioni finali, un’altra cosa ci teniamo a riaffermare: difendiamo e sosteniamo con forza le esigenze e i bisogni dei cittadini, ed a proposito di “malafede ipocrita” ci sorge spontaneo, visto che la costruzione di ville, la ristrutturazione di casali, l’incetta di terreni e il monopolio dei posti di lavoro e pratiche consimili non appartengono certamente a noi, se da parte di altri si possa dire la stessa cosa.

 

Polo Civico

La Segreteria