Amministrazione
22 Aprile 2013
Un nuovo regolamento per uscire dal Far West

MARUCCIOL’antenna di via Adriana e quella di via S. Gordiano sono solo due dei numerosi esempi di proliferazione selvaggia di sistemi per telefonia mobile. Una giungla di impianti posti ormai ovunque, anche a distanze minime da scuole e case private, e alla quale il Pincio ha tutte le intenzioni di porre un freno. Questa almeno la volontà espressa dall’assessore all’Ambiente Fabiana Attig, che, alla presenza del sindaco Moscherini e del consigliere Alessandro Maruccio, ha illustrato la bozza del nuovo regolamento comunale. «Va precisato – ha detto – che la situazione che abbiamo trovato è lacunosa, con un regolamento nel quale non erano nemmeno contenute indicazioni per l’individuazione di siti idonei ad ospitare gli impianti. Per non parlare di quanto accaduto con l’antenna di via Adriana, alla quale il precedente assessore Michelli, ha opposto un diniego tardivo, che ha costretto questa amministrazione a intavolare una trattativa con il gestore». E proprio questa sarà la filosofia che d’ora in avanti seguirà il Pincio, prendendo atto della legge quadro nazionale, che definisce le antenne opere di pubblica utilità, la cui installazione può essere dunque regolamentata dall’ente locale, ma non impedita. Si cercherà quindi il dialogo con i gestori, con la garanzia da parte del Comune di una semplificazione delle procedure di concessione, in cambio della disponibilità delle società telefoniche a delocalizzare gli impianti non a norma. Il nuovo regolamento, che sarà varato solo dopo un approfondito confronto con le circoscrizioni e dopo un dibattito nelle commissioni competenti, disciplinerà le nuove installazioni inserendo il principio della densità abitativa e conterrà un elenco di siti pubblici sui quali è possibile installare impianti (che saranno anche fonte di introito per il Pincio, attraverso i canoni). Per i siti privati sono invece previste generiche indicazioni che dovranno essere rispettate». Maruccio, nella doppia veste di consigliere e di presidente del comitato sorto contro l’antenna di via Adriana, ha per parte sua indicato quali verosimilmente saranno i prossimi passaggi del provvedimento, che dovrà comunque essere oggetto di un dibattito ampio, proprio per raccogliere il maggior numero di consensi possibile. «Le commissioni interessate saranno probabilmente Ambiente, Lavori Pubblici e Urbanistica e solo dopo il regolamento, opportunamente modificato approderà in Consiglio, con la speranza che espisodi come quello di via Adriana, dove il commissario Iurato ha dovuto invocare vincoli archeologici e paesaggistici per impedire l’installazione, non si ripetano mai più. Insomma un provvedimento concreto assunto da questa maggioranza, che in campagna elettorale aveva promesso una guerra senza quartiere all’inquinamento elettromagnetico».