Di Viviana SERRA
Pina Tarantino, responsabile territoriale Unicef lancia l’allarme sulla difficoltà dei sistemi scolastici a garantire un’istruzione adeguata.
Ogni anno milioni di bambini restano senza istruzione nell’Europa centro-orientale e nella Comunità degli Stati Indipendenti: nonostante la ripresa economica e l’aumento della spesa pubblica per l’istruzione.
Ogni anno, oltre 14 milioni di bambini passano alla vita adulta privi di alcun tipo di istruzione o diploma scolastico.
“Questa situazione innescherà un ciclo di povertà, minando la capacità dei governi di sviluppare economie competitive, fondate sul lavoro qualificato invece che su manodopera a basso costo”, ha dichiarato Maria Calivis, Direttore dell’Ufficio regionale dell’UNICEF per l’Europa centro-orientale e la Comunità degli Stati Indipendenti .
L’UNICEF palesa la grave situazione dei bambini rom. Nei paesi con le più vaste comunità rom – Bulgaria, Ungheria e Romania – solo una piccola percentuale di bambini continua gli studi dopo la scuola primaria, malgrado siano state avviate riforme nei sistemi d’ istruzione.
“ Carente anche la domanda d’istruzione, che risulta in calo tra le famiglie svantaggiate per la scarsa qualità dei servizi offerti; sulla rilevanza dei programmi scolastici per il mercato del lavoro; sull’esiguo proseguimento degli studi secondari superiori e sulla scarsa percezione dei benefici che derivano dall’istruzione”, ha dichiarato Maria Calivis.


