Lettere
22 Aprile 2013
Verso le elezioni

I giochi, in parte, sono fatti. Le liste per l’elezione del Sindaco di Civitavecchia sono state presen-tate ed invece di diminuire sono aumentate.
Lo scorso anno eravamo in cinque, quest’anno i canditati alla carica di Sindaco sono sei.
Evidentemente gli appelli alla ragionevolezza, all’unità, alla ricerca di un interesse comune al solo scopo di amministrare questa città, sono stati accolti solo in parte.
Grande sforzo nel senso dell’unità e della necessità di creare grandi coalizioni è stato fatto, con successo, dal Patto per la Città.
Diversamente, il Centro Sinistra si è ulteriormente diviso.
Nonostante i buoni propositi e l’unanimità di facciata, i grandi manovratori hanno, come al solito, operato al contrario.
Infatti, che significato si può dare alla candidatura a Sindaco di Claudio Dell’Anno, ex consigliere comunale DS, notoriamente vicino all’ex Sindaco Tidei, insieme all’altro ex consigliere Traini?
Ancora, qual è il significato della candidatura fuori dal coro del centro sinistra di Sandro De Paolis, “margheritino filo-Tidei”?
Il Prof. Nicola Porro, candidato del centro sinistra, ha raccolto intorno a sé, e non poteva essere diversamente considerato l’Uomo, un gran numero di liste che lo sostengono, ma non tutte quelle che sarebbero servite per ottenere un sicuro successo.
Sul versante opposto, il Dott. Giovanni Moscherini è riuscito a convogliare molte anime per cui, chiamare quella coalizione “centro destra” non è del tutto esatto. Infatti si sono raccolte intorno a lui molti uomini e donne di origini, ideologie e storie diverse; voglio sperare che siano finalizzate a dare a questa città un sindaco che possa avvalersi dell’apporto di idee e di lavoro veramente ampi.
Il successo del nuovo Sindaco, che avrà comunque un bel da fare, sarà direttamente proporzionale al comportamento degli attuali sostenitori che, se come dicono vogliono lavorare per Civitavecchia, devono solo aiutare il capo dell’amministrazione e non condizionarlo, come purtroppo è avvenuto nelle migliori tradizioni politico–amministrative della nostra storia.
Molto dipende dai programmi condivisi, dalla maturazione, dalla civiltà che anima coloro che devo-no aiutare ad amministrare, ma soprattutto, dalla personalità di colui che sarà eletto Sindaco.
Come sempre chi deve guidare, condurre, governare, deve avere la stoffa per farlo.
La storia, anche recente, ci insegna che per governare non è sufficiente essere eletti. Il posto biso-gna saperselo conservare.
E’ inutile, anzi dannoso, sbandierare i voti raccolti per essere eletti, la propria scienza e cultura o le doti personali. Occorre ben altro, lo sanno tutti!
Per governare ci vuole grande capacità, pazienza per ascoltare, umiltà per correggersi, sapienza per decidere e forza per comandare. Non ultimo, anzi essenziale, il buon senso per relazionarsi con tutti.
Quale dei candidati Sindaco ha tutte queste caratteristiche che, sommate ai voti ed alla propria pre-parazione, possa garantire un governo stabile per questa città?
Certamente la risposta non è semplice. Bisognerebbe avere la sfera di cristallo o doti particolari che normalmente pochi fortunati hanno.
Però, se provo a ragionare, forse qualche previsione la posso già fare alla luce delle poche cono-scenze che ho.
Nicola Porro, docente universitario, persona notoriamente equilibrata ed onesta, militanza politica ben marcata a sinistra. Non credo però che abbia grande esperienza amministrativa e pertanto dovrà avvalersi di qualche “consulente” che lo supporti, qualora fosse eletto a Palazzo del Pincio, nel gra-voso compito di governare la città. Comunque ritengo che, siccome è in possesso di alcuni dei re-quisiti che sono necessari per fare il Sindaco, possa in breve tempo, certamente meno di sette mesi, avviare un logico governo di Civitavecchia.
Gianni Moscherini, manager di provata esperienza, proviene dal sindacato CGIL e, come ama defi-nirsi, socialista craxiano, ha grande esperienza amministrativa ampiamente dimostrata in tanti anni di guida nell’ambito portuale. Prima come Segretario generale di Francesco Nerli, poi come presi-dente dell’Autorità portuale di Civitavecchia ed infine nella qualità di Commissario dello stesso organismo. Ha dimostrato grande sensibilità e contemporaneamente doti di “comandante” accorto e sapiente nella gestione dello scalo marittimo che con la sua gestione ha fatto un salto di qualità di proporzioni gigantesche.
Contrariamente a quello che l’attuale propaganda avversa dice, mentendo, il Porto di Civitavecchia ha raggiunto una indiscussa importanza sia dal punto di vista della visibilità nazionale ed internazio-nale, per le realizzazioni avviate e per quelle portate a conclusione, sia in termini di occupazione di-retta e indotta. Senza considerare il recupero di alcune zone del porto storico delle quali avevamo perso la cognizione e che, solo ora che sono state messe in evidenza, ci sembrano importanti e delle quali, effettivamente, abbiamo fatto a meno per tanti, troppi anni.
La propaganda cerca di imputare a Moscherini la presunta mancanza di sinergia tra il porto, che sa-rebbe “cresciuto troppo” (sic!!) e la città che non è stata al passo.
Ma la crescita della città non era compito delle amministrazioni comunali? Oppure Moscherini, nella sua qualità di presidente dell’Autorità portuale, avrebbe dovuto pensare anche a far crescere Civitavecchia? E se avesse cercato di farlo, non si sarebbe forse macchiato del reato di “lesa mae-stà” nei confronti del Sindaco di turno?
Se Gianni Moscherini sarà eletto alla carica di Sindaco, sono convinto che farà crescere la città in modo che tra qualche anno non sarà più evidente alcuna differenza tra le due entità. Sono anche cer-to che non si parlerà più di due realtà separate. Quando si parlerà di Civitavecchia si penserà anche al suo Porto e, viceversa, parlando del Porto sarà implicito e naturale il riferimento alla Città.
Al candidato sindaco Moscherini bisogna riconoscere la particolare sensibilità di aver saputo racco-gliere, attorno ad un programma di grande respiro per Civitavecchia, una coalizione che, spaziando da sinistra a destra e passando per il centro, potrà effettivamente dar vita ad un governo di importan-za storica per noi e che rappresenti un esempio anche per altri.
Chissà che un giorno si possa dire anche in altre città che la formula di governo che le amministra è sul modello di quello di Civitavecchia!
Forse è un’utopia, ma chi ama la propria città, ama pensare anche in questi termini.

Gianni De Paolis
Ex Candidato Sindaco
e consigliere comunale