Scuola e Università
29 Aprile 2013
Assistenti, la Provincia alza le braccia

di MARCO SETACCIOLI

Non si sono avute risposte ma si è almeno aperto un confronto sull'annoso problema, di ogni inizio di anno scolastico, della carenza di assistenti per gli alunni con gravi disabilità . Proprio a questo scopo, le Aec (assistenti educative culturali), gli insegnanti di sostegno, i presidi ed i genitori hanno richiesto l'incontro, moderato dalla sindacalista Tiziana Belli, svoltosi nel primo pomeriggio di oggi all'Aula Pucci, al quale ha partecipato anche l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Claudio Cecchini. Quest'ultimo ha respinto ogni responsabilità  di Palazzo Valentini, al quale spetta l'assistenza agli studenti di scuola superiore, sottolineando anzi come la Provincia abbia fatto ogni sforzo per venire incontro alle richieste delle scuole. Le norme in materia non sono chiare – ha detto Cecchini – perchà© non esiste una distinzione netta tra assistenza di base, di competenza della Direzione Scolastica Regionale, e specialistica in carico invece alla Provincia, e non c'è nemmeno accordo sulle qualifiche che un Aec debba avere. A questo proposito l'assessore ricorda la cronica mancanza di fondi e punta il dito proprio contro la Pisana, che non garantirebbe a suo dire adeguata assistenza di base costringendo i presidi a richiederla mascherandola come specialistica. Ma tutto si può dire – ha aggiunto- fuorchà© la Provincia sia assente, dal momento che dal 2003 ad oggi i ragazzi assistiti sono passati da 131 a 569 ed i fondi spesi sono passati da 2.900.000 euro a oltre 5 milioni. Una situazione che da soli non possiamo affrontare e per la quale sono già  pronto a scrivere a Marrazzo, affinchà© anche la Regione collabori. Hanno poi preso la parola i presidi, i genitori e alcuni Aec, oltre all'assessore Rosaria Russi del Comune di Ladispoli, che hanno sottolineato la rilevanza del problema. L'intera questione sarà  comunque dibattuta in due assemblee pubbliche a Roma il 22 e 23 maggio prossimi.