Cronaca
29 Aprile 2013
Carivit, i rapinatori restano in carcere

di BARBARA LA ROSA

Sono rimasti in carcere i componenti della banda che venerdì pomeriggio ha assalito la filiale della Carivit di via Palmiro Togliatti tentando di rapinarla. Il giudice per le Indagini Preliminari Nicola Di Grazia ha, infatti, convalidato l' arresto ed ha accolto l' istanza di custodia cautelare del Pubblico Ministero Giuseppe Deodato. A nulla è valso il tentativo dei legali degli uomini (avvocati del foro di Roma) che hanno chiesto al giudice almeno gli arresti domiciliari per i loro assistiti. Molti e svariati sono i capi di imputazione contestati ai rapinatori, contenuti nei tre fogli che il Pm ha consegnato al Gip: si va dal tentato omicidio alla rapina aggravata, dalla detenzione aggravata di armi da guerra ed armi comuni, ricettazione e furto. Anche il civitavecchiese Massimiliano O., la cui posizione processuale sembrava all' inizio meno grave rispetto agli altri, poichà© non ha materialmente partecipato al colpo ed alla sparatoria, risponderà  a titolo di concorso con gli altri per gli stessi reati. Pure per il ragazzo, che comunque risulta incensurato, a differenza degli altri che vantano parecchi precedenti penali per reati della stessa natura, il Gip ha disposto la detenzione in carcere. Intanto proseguono le indagini della Polizia Giudiziaria dirette a ricostruire i movimenti dei componenti della band, in special modo ad accertare se abbiano compiuto insieme altre rapine. Grande utilità  avranno i risultati della perizia sulle armi da loro utilizzate. L' esito positivo potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla posizione degli indagati, a cui potrebbe essere addebitato anche il reato di associazione a delinquere. Nella giornata di domenica è stata rinvenuta una Ford ka, parcheggiata a pochi metri dall' appartamento di via Baccelli, probabile punto di ritrovo dei rapinatori, risultata di proprietà  di uno dei componenti della banda. Sia la vettura che l' appartamento sono stati posti sotto sequestro. Da una prima perquisizione all' interno della casa, sembra non siano stati trovati elementi che possano far pensare a qualche collegamento della banda con nuclei dell'estrema destra, come era stato inizialmente ipotizzato. Tuttavia, il fatto che tutti gli arrestati si siano avvalsi, in sede di convalida della facoltà  di non rispondere, rende più difficoltosa la raccolta di elementi di prova.