Cronaca
20 Maggio 2013
Acqua, l'allarme è ingiustificato

Mentre la città  è ancora alle prese con l'emergenza idrica, determinata dalla non potabilità  dell'acqua, il consigliere della Margherita e presidente della Commissione Finanze Aldo Gatti si dice tutt'altro che preoccupato.

Secondo Gatti l'allarmismo generatosi per i valori sballati di trialometani, che sono determinati da errori nel dosaggio del cloro usato per purificare le acque, «è per gran parte ingiustificato. I trialometani, infatti si liberano nell'aria, sotto forma di emissioni non pericolose per la salute. E anche la loro presenza nelle acque è in concentrazioni superiori a quanto stabilito dalla legge, ma ben inferiore ai livelli di tossicità . Basti pensare che la quantità  rilevata è di 50 milligrammi, rispetto ai 36 stabiliti dalla legge. L'eventualità  di un superamento è contemplata dalla legge, che stabilisce anche la possibilità  di richiedere deroghe alla Regione fino ad 80 milligrammi. Se dunque basta una deroga per far diventare i livelli di trialometani nuovamente a norma, perchà© tanto baccano? L'obiettivo è forse quello di far ripartire il canto delle sirene per ridare corpo all'ipotesi Ato 2? Perlatro – aggiunge – è buffo leggere che le scuole vengono rifornite con autobotti, visto che nessuno si è chiesto da dove l'acqua provenga e se sia diversa da quella che arriva dalle condutture».

Da chiarire resta comunque l'origine di questo disagio, «che si sarebbe potuto evitare – prosegue Gatti – non aderendo all'Ato 2, ma solamente attivando l'impianto per il biossido di cloro già  installato presso il Consorzio Nuovo Mignone mai messo in funzione, nonostante la legge sconsigli vivamente l'utilizzo del cloro liquido. E aderendo all'Ato 2 le cose non sarebbero certo migliorate, visto che, stando al Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, in gran parte delle zone di sua competenza ci sono sforamenti dei valori di cloruri, fluoruri, sodio e solfati, per i quali, ed è scritto sempre sul bollettino, la società  non prevede alcun trattamento, sebbene si tratti di miscele assai più nocive dei trialometani, e i cui valori devono necessariamente rimanere entro limiti tassativi. Nella zona a sud della capitale, proprio per questo problema si è dovuto nominare un commissario straordinario ed anche ad Allumiere (che ha già  aderito ad Ato 2), giusto per non guardare lontano, gli impianti di trattamento non sono sufficienti. Per non parlare del monitoraggio delle acque dell'Acea, affidato, alla Laboratori Spa, partecipata, società , ma siamo sicuri che è un caso, proprio del Gruppo Acea».

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