Il presidente della Regione Marrazzo e il segretario del Prc Giordano avranno certamente un bel da fare in questi giorni. Dopo Cerasa e il duro telegramma di Vinaccia, anche il leader del polo civico, Alvaro Balloni, ha infatti preso carta e penna per inviare ai due massimi esponenti regionale e di partito la sua opinione sul consiglio comunale sul porto e sul rinnovo dei vertici dell'Authority.
Quanto alla seduta Balloni, nella missiva, rileva che «Cerasa ha cercato in tutti i modi di impedire un tranquillo confronto e ha concretamente contribuito a provocare contrasti tra le diverse aree politiche, rinviando l'intervento del consigliere Luciani, con il quale è nato uno sgradevole alterco».
Il capogruppo poi fa presente a Marrazzo e Giordano di ritenere «ampiamente corretto ed in linea con la politica che esprime un partito di sinistra, qual è rifondazione comunista, l'intervento di Luciani, che ha in particolare evidenziato come l'attuale commissario abbia ben lavorato pur considerando l'esistenza di un altro candidato alla nomina appartenente al proprio partito». Quindi Balloni sottolinea che «circa l'80% di coloro che sono intervenuti nel dibattito apertosi nell'assise si è espresso a favore della riconferma di Moscherini» perchà©, aggiunge, «l'unica verità è che la stragrande maggioranza della città vuole la riconferma dell'attuale vertice dell'Authority. E non possono essere « fa rilevare la lettera – le esigenze di una parte dei DS a dover condizionare una scelta che in qualsiasi altra città portuale del mondo, e non solo d'Italia, sarebbe naturale».
Balloni prosegue chiedendo a Marrazzo un incontro «per meglio spiegare perchà© non si debba privare questa città di una persona che ha realizzato molto, che ha cambiato l'identità e il ruolo del nostro porto per sostituirlo con un candidato privo di qualsiasi esperienza di gestione portuale».
«Il porto – conclude il leader del polo civico – oggi è una realtà . Chi assumerà la carica di Presidente, che le ripeto mi auguro sia sempre l'attuale Commissario, troverà banchine operative che producono ricchezza e occupazione, non cattedrali nel deserto come invece ve ne sono nel resto della città : miliardi di vecchie lire di finanziamenti europei che non hanno prodotto una sola ora di lavoro».
Politica
20 Maggio 2013
Balloni scrive a Marrazzo: «La città vuole Moscherini»

