di GIANLUCA PETRUCCI
Si chiama “Rapporto ambientale del Comune di Civitavecchia” ed è uno dei primi progetti del genere promossi a livello nazionale, grazie ai fondi Docup messi a disposizione dalla Comunità Europea. Ufficio Ambiente ed Arpa Lazio ne sono i promotori, coadiuvati nella realizzazione e negli studi dall’istituto di ricerca Ambiente Italia. Uno strumento innovativo di cui per la prima volta si dota il Pincio, che ha lo scopo di riorganizzare una grande mole di dati in un unico quadro di insieme ricco di contenuto informativo e di fotografare lo stato di fatto del sistema, analizzando le tendenze nel tempo. Inoltre il documento, disponibile sia in forma cartacea che digitale, si propone di evidenziare e monitorare nel tempo l’efficacia delle politiche messe in atto, evidenziando via via le criticità e le opportunità su cui è importante e possibile intervenire. Il Rapporto si compone di diverse parti: dall’inquadramento socio economico alla qualità delle acque, del suolo, fino ad affrontare il sistema di mobilità, il problema dei rifiuti, del rumore, dell’energia. Proprio questo settore, però, è stato caratterizzato dalla difficoltà di reperire dati ed informazioni complete, rendendo dunque incompiuto lo studio su uno degli ambiti che invece interessano maggiormente il territorio. Singolare il dato soddisfacente della qualità dell’aria, nonostante il dibattito interno cittadino vada in una direzione opposta. Si tratta però, come precisato dall’assessore Michelli e dal responsabile dell’Arpa Lazio Giorgio Catenacci, di un primo passo, in vista di un aggiornamento dei dati, di un ampliamento degli studi, di una maggiore incisività proprio del Rapporto che andrà a caratterizzarsi di ulteriori e ben più precise informazioni, al fine di essere davvero utile per indirizzare gli interventi dell’Amministrazione.

