Scuola e Università
20 Maggio 2013
Restituiamo l'Università  alla città 

L'Università  come una risorsa da restituire alla città , un elemento strategico per lo sviluppo, un'opportunità  per intercettare domande culturali di qualità . Questa la visione della Città  di Leandro, l'associazione di professionisti locali interessati a far si che il sistema universitario sia si volano di sviluppo, ma inserito in un contesto che guardi alle linee nazionali ed europee. Basti pensare alla proposta del Ministro Mussi che, impegnato in una radicale riforma dei percorsi formativi, ha messo sotto accusa la proliferazione localistica dei micro-atenei. E Civitavecchia rischia di rientrare in un simile discorso, se non riesce a potenziare, riqualificare e aggiornare i percorsi formativi, valorizzando come una risorsa strategica il rapporto fra comunità  e formazione avanzata. è necessario elaborare un'offerta formativa fatta di saperi diversi ma convergenti in un progetto di valorizzazione delle risorse strategiche del territorio, dal turismo alla sistemica dei trasporti, dalla sempre vagheggiata biologia marina alla ottimizzazione delle risorse umane di settore, dalle politiche ambientali al diritto della navigazione « hanno spiegato i professionisti « inoltre bisognerebbe collocare la sede accademica nel cuore della città . D'altronde la localizzazione extraurbana fu giustificata in origine come una soluzione del tutto provvisoria, tanto che all'atto dell'istituzione del Polo, lo stesso prorettore della Sapienza, il prof. Mario Docci, consigliò di non ripetere a Civitavecchia l'errore, ricorrente in molte istituzioni locali, di estraniare l'Università  dal contesto urbano. Finora, insomma, soltanto la Facoltà  di Economia Aziendale sostenuta dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. potrebbe soddisfare almeno in parte i requisiti giudicati essenziali. Apriamo un dibattito pubblico sui destini del Polo « hanno aggiunto – e intanto pensiamo a reperire spazi idonei nel centro cittadino. Esistono caserme e carceri male utilizzate, c'è un porto che potrebbe ospitare entro manufatti di pregio architettonico il cuore della cultura cittadina, dando vita a una vera casa dello studio, della scienza e dell'arte aperta alla collettività .