Sport
20 Maggio 2013
Ugolini al Foro Italico per gli italiani di Categoria di tuffi

di VINCENZO SORI

Prosegue la stagione agonistica di Camilla Ugolini, giovane tuffatrice in forze all'Aek Roma ed allenatrice di ginnastica artistica presso l'Asd Gin. Ultimo acuto: il bronzo conquistato a marzo con Brenda Spaziani nel sincro agli Assoluti di Trieste. Venerdì prossimo sarà  di scena nella piscina del Foro Italico in occasione dei Campionati Italiani Estivi di Categoria di tuffi. è giunta l'ora, per lei, di fare un minibilancio stagionale, a ridosso di un altro importante appuntamento sportivo.

Camilla Ugolini, come giudica la stagione fin qui trascorsa?

Positivamente. Come stagione d'esordio mi posso ritenere altamente soddisfatta. Lo scorso anno gareggiavo nella categoria master. Il passaggio alle competizioni agonistiche è significato molto per me.

Qualche delusione ce l'ha?

Non parlerei propriamente di delusioni. C'è qualche rammarico per l'ultima gara da 1m agli Assoluti di Trieste. In quell'occasione, la mia specialità , potevo fare molto meglio. A parte questo piccolo neo, comunque, devo dire che mi ritengo assolutamente soddisfatta per come mi sono comportata sinora.

Non dimentichiamo la ciliegina della medaglia'¦

è stata una sorpresa meravigliosa che ha reso felici un po' tutti. Se devo essere sincera, non me l'aspettavo assolutamente, non rientrava proprio nei miei obiettivi. Quando lo speaker ha letto la classifica, la felicità  è stata enorme. Una sensazione bellissima che ho condiviso con l'allenatore e la mia compagna Brenda.

Allora venerdì sarà  di nuovo gara.

Gareggerò da 1m con lo stesso programma degli Assoluti di marzo. Una serie molto competitiva con dei coefficienti molto alti. Lo stesso discorso vale per i 3m e per la piattaforma. Qui effettuerò anche due tuffi nuovi: un doppio salto mortale e mezzo ritornato da 7m e un doppio salto mortale e mezzo avanti carpiato da 5m.

Come procede la preparazione in vista di questi appuntamenti?

Il periodo da marzo a maggio è stato un po' particolare. La laurea, gli impegni con le mie ginnaste, la mancanza di spazi acqua e poi un brutto malanno mi hanno tenuta fuori per parecchio tempo. Non sono riuscita ad allenarmi quanto volevo. Adesso, però, ho sulle spalle una ventina di giorni di preparazione seria.

Obiettivi?

Conto di poter trovare la tranquillità  giusta per eseguire bene i tuffi difficili. La presenza delle più forti tuffatrici italiane non mi autorizza tanto a guardare le posizione in classifica, quanto piuttosto la mia personale condotta di gara. Staremo a vedere.

Che ne pensa dello Stadio del Nuoto in via di realizzazione?

Sono certa che all'interno non vi saranno nà© piattaforme e nemmeno trampolini. La pratica di questa disciplina non figura nell'agenda sportiva dell'amministrazione locale. Sembra che la nostra città , da sempre patria degli sport acquatici, non avrà  mai un impianto per fare tuffi. Un bel paradosso su cui bisognerebbe riflettere.