di ROMINA MOSCONI
Pienamente riuscita l’uscita della folta delegazione dei baby calciatori della Leocon di San Gordiano che domenica scorsa hanno vissuto una bellissima giornata di sport e di amicizia a Roma. La società sportiva Leocon Juventus Academy, presieduta da Monia Poleggi, è stata infatti invitata a partecipare ad una giornata di calcio dalla Academy Milan che si trova nella capitale in zona Morena, una bellissima struttura di proprietà della società Milan f.c.
«Quando ci hanno invitato non pensavo che i ragazzi e le loro famiglie aderissero così in massa – hanno spiegato dalla dirigenza – invece tutti hanno accettato ed è stata un’esperienza formativa forte e non solo, perché tutti si sono divertiti, anche gli adulti al seguito».
Ben quattro pullman più altre auto al seguito sono partite domenica mattina presto dalla sede della Leocon con un gruppo di 100 calciatori di tutte le categorie: 98, 99, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e piccoli amici (2005, 2006, 2007) più 200 genitori. I baby calciatori della Leocon sono stati accompagnati dai mister Marco Camilletti, Marco Di Marco, Franceco Molentino, Stefano Paolemili, Roberto Regina, Paolo Romitelli, Tiziano Tedesco, Claudio Tossio e dai dirigenti accompagnatori Adolfo Lattanz, Oreste Francavilla, Claudia Bucci, nonché dalla presidente Monia Poleggi e dai dirigenti della società Mario Lorenzani, Stefano Gualdaroni, Romina poleggi e Alberta Gualdaroni. Sono state formate 14 squadre che si sono affrontate in una serie di partite amichevoli dando vita ad incontri entusiasmanti.
Soddisfattissima la presidente Poleggi per il grande impegno dimostrato da tutti i piccoli calciatori che hanno trasmesso entusiasmo ai presenti sugli spalti. «Il rispetto e l’educazione dimostrato dai nostri piccoli calciatori, dai tecnici, dai dirigenti e dai genitori presenti – hanno evidenziato i dirigenti della Leocon – è stato sottolineato dai dirigenti dell’Academy Milan”. Tutto si è concluso alle 19 con la premiazione finale e la promessa di rincontrarsi presto. “Stanchi ma soddisfatti e contenti – hanno spiegato i ragazzi della Leocon – siamo tornati a casa».

