Verdecalcio
31 Luglio 2013
Daniele De Felici sbarca a La Spezia

di GABRIELE TOSSIO

Il mare somiglierà al nostro, la costa sarà pur sempre tirrenica, ma Daniele non vestirà più la casacca del Dopolavoro Ferroviario, per lui è pronto un tappeto rosso ed un biglietto di sola andata destinazione La Spezia.
Si, sarà proprio così, il fantastico regista classe 1999 Daniele De Felici ha firmato per il club tinto di bianconero ed oro denominato Spezia Calcio 1906, società professionistica impregnata di storia tutt’ora presente nel secondo giardino più fiorito d’Italia la serie B.
Calcisticamente parlando, il ragazzo ha la stoffa del gran giocatore, fa uso di ambedue i piedi con disinvoltura, disegna traiettorie calibrate e morbide.
Quando il gioco lo richiede il civitavecchiese dispone di una potenza al tiro che abbinata alla spigliata arroganza negli inserimenti dalle retrovie lo rende un regista eclettico, in grado di sopraffare letalmente le difese avversarie non lesinando mai eleganza.
La visione di gioco è il suo vero punto di forza, del resto il ruolo che solitamente ricopre (quello di playmaker basso della squadra) richiede qualità a bizzeffe ed equilibrio a tonnellate.
Daniele dispone di tutto ciò, è un ragazzo umile ed educato, ama il calcio ed usa i piedi come un artista aggraziato impiega i suoi pennelli per comporre sulla tavolozza un opera d’arte sobria ma al contempo colorata.
A La Spezia crescerà in maniera esponenziale, disputare un campionato giovanissimi nazionali rappresenta uno snodo meraviglioso se si ambisce a migliorare, per sperare in futuro di scrivere pagine ancora più raffinate ed illustri.
Ora va vissuta questa notevole esperienza, il talentuoso calciatore nostrano ha già calcato i campi di Trigoria vestendosi di giallorosso, giocare per la Roma è stata per Daniele un’esperienza meravigliosa che ne ha arricchito il bagaglio tecnico.
L’intermezzo al Dlf lo ha quindi definitivamente consacrato, ora è un fiore sbocciato dall’odore inebriante, essenza che verrà apprezzata e valorizzata a La Spezia, dapprima per le doti umane, poi naturalmente per quelle calcistiche.