CIVITAVECCHIA – Il Marconi di Civitavecchia sta diventando un istituto che sempre più vuole uscire dai confini locali. E lo dimostra “sul campo”. Tanto da essere stato scelto come polo per un progetto di sostegno ai licei scientifici, opzione scienze applicate, per l’attuazione delle indicazioni nazionali relative agli insegnamenti della fisica, delle scienze naturali e della matematica. “In Italia sono 80 gli istituti che sono stati scelti – ha spiegato entusiasta il dirigente Nicola Guzzone – e nel Lazio solo 3, tra cui il Marconi, e nessuno a Roma: gli altri sono infatti a Latina e a Ostia”. Il progetto, a carattere nazionale, è stato promosso dal Ministero dell’Istruzione, insieme all’università di Roma Tre e al Politecnico di Torino. Dopo un attento monitoraggio sono state individuate le “scuole polo”, per le quali sono stati previsti dei corsi di aggiornamento rivolti in modo particolare ai docenti. Il team del Marconi è coordinato dalla professoressa Paola De Paolis ed è composto dalle professoresse Patrizia Panico, Gabriella Ferretti e Antonella Tentella. “Siamo coinvolti in prima persona nella ricerca didattica – ha spiegato la professoressa De Paolis – per la costruzione di percorsi interdisciplinari da estendere, dopo due anni, a tutti gli altri licei d’Italia. Quello che viene prodotto in questi anni viene già inserito in un’apposita piattaforma e dovremo anche produrre un sillabus che sarà testo di riferimento per la prova dell’esame di stato, che si affronterà, per la prima volta dalla nascita del liceo, il prossimo anno”. Il progetto prevede anche una fattiva collaborazione con l’università, tanto che il Marconi ha già avviato una sinergia con il polo cittadino e, in modo particolare, con il laboratorio di oceanologia e scienze ambientali.

