"Rodari", rientrato l'allarme
Scuola e Università
9 Gennaio 2014
"Rodari", rientrato l'allarme

CIVITAVECCHIA – E’ polemica alla scuola “Gianni Rodari”. Le famiglie sono su tutte le furie e contestano il ritardo con il quale si è deciso di effettuare un intervento di disinfestazione all’interno della scuola di via Apollodoro. Dai racconti dei genitori, infatti, un barbone avrebbe dormito nella scuola durante la chiusura natalizia. Ieri mattina il dirigente scolastico e gli operatori si sono accorti della finestra del bagno del pianterreno forzata e del tentativo di furto nell’aula computer: hanno così chiamato la Polizia per i rilievi del caso e hanno deciso di far entrare comunque gli alunni. “In realtà – ha spiegato il dirigente scolastico Roberto Mondelli – c’è stata un po’ di confusione e di allarmismo. E’ vero, abbiamo trovato un barbone, ma il 27 dicembre scorso, durante dei lavori portati avanti dai tecnici comunali. Ho richiamato dalle ferie tutti gli operatori scolastici per una pulizia approfondita dell’istituto, con l’uomo che è stato affidato ai servizi sociali. Ieri, invece, ci siamo accorti del tentativo di intrusione, così abbiamo chiamato la Polizia”. Secondo il dirigente si tratta di due episodi distinti. “Qualcuno è entrato forzando la finestra del bagno al piano terra ed usandolo anche – ha aggiunto – per questo lo abbiamo poi tenuto chiuso e non lo abbiamo fatto usare ai bambini. C’è stato un tentativo di ingresso nell’aula computer ma, al di là dei danni a porte e finestre, non è stato rubato nulla. Non abbiamo disposto l’uscita dalla scuola, ieri mattina, per motivi di sicurezza: abbiamo comunque circoscritto la zona “compromessa” e ho contattato direttamente il Comune, pretendendo una disinfestazione, anche se non necessaria secondo il Pincio”. E così, attorno alle 18.30 di ieri, è arrivata l’ordinanza del commissario prefettizio che ha disposto la chiusura della scuola per la giornata di oggi, proprio per consentire la disinfestazione. “Ma quando abbiamo accompagnato i nostri figli a scuola – spiegano alcune mamme – nessuno ci ha avvertito ed informato. Almeno, se ce l’avessero detto al momento dell’entrata, avremmo scelto se farli rimanere o meno. Invece niente. Lo abbiamo saputo tardi, a cose ormai fatte”. Qualche maestra comunque, ieri mattina, si è rimboccata le maniche e ha pulito i banchi con amuchina e prodotti del genere. Poi, soltanto nel tardo pomeriggio, e attraverso un passaparola tra genitori, la notizia della chiusura. “Abbiamo affrontato la situazione – ha aggiunto il professor Mondelli – nel massimo della sicurezza e tempestività, nel migliore dei modi”.