CIVITAVECCHIA – Primavera, tempo di viaggi di istruzione. ma anche qui la crisi si fa sentire, nonostante i sacrifici delle famiglie e nonostante le diverse iniziative messe in campo dalle scuole. «La crisi c’è – ha spiegato il dirigente del Marconi Nicola Guzzone – la partecipazione è stata superiore al 50%. Non tutte le classi sono riuscite a partire, per qualche classe abbiamo organizzato un viaggio di 2 notti a Firenze, per qualche altra classe faremo visite guidate di un giorno. Le criticità relative alle famiglie in situazione precaria sono almeno quintuplicate rispetto allo scorso anno scolastico». «Abbiamo avvertito una flessione nella partecipazione – ha aggiunto la dirigente Stefania Tinti dell’IIS Viale Adige – per questo abbiamo proposto iniziative a costi decisamente bassi, intervenendo anche con borse di studio e finanziando progetti speciali nel segno dell’alternanza scuola lavoro». Perchè, come spiegato anche dalla dirigente del liceo “Galilei” Maria Zeno «le famiglie spesso preferiscono far partecipare i propri figli a stage, sebbene più costosi – ha sottolineato – come in una sorta di ‘‘investimento’’ culturale per il loro futuro». «Già gli scorsi anni – ha fatto eco la collega Pina Maniglia del ‘‘Guglielmotti’’ – abbiamo registrato cali notevoli nella partecipazione, e così quest’anno abbiamo deciso di proporre viaggi inferiori ai 400 euro, privilegiando spostamenti in nave invece che in aereo». Stessa scelta anche per il ‘‘Calamatta’’ della dirigente Emanuela Fanelli: nell’istituto, su 700 studenti, meno della metà andranno in gita. Ovviamente tutti gli istituti hanno cercato, per quanto possibile, di supportare le famiglie in difficoltà, pur dovendo fare i conti con sempre meno fondi a disposizione. E poi è stata privilegiata la formula della rateizzazione del pagamento. L’obiettivo è stato quello di permettere a tutti di poter partecipare ai viaggi di istruzione, con gite di pochi giorni, in Italia come all’estero, immersi nella natura o nell’arte.

