Tamburi, strumento di pace e fratellanza
Scuola e Università
1 Aprile 2014
Tamburi, strumento di pace e fratellanza

CIVITAVECCHIA – Hanno risuonato ancora una volta nell’aria i “Tamburi per la Pace”. I ragazzi dell’istituto Marconi ancora una volta si sono dati appuntamento nel salone dell’Istituto “Santa Sofia” di Civitavecchia, con i tamburi suonati dai ragazzi del Melograno. Strumento che assume il significato di pace e fratellanza, proprio come spiegato dalla professoressa Anna Paola Tantucci, presidente dell’Eip-Italia (Scuola Strumento di Pace).
“Si tratta di un’iniziativa lanciata da Bruxelles dalla Fondazione Re Baldovino e dall’Eip. La data ufficiale – ha spiegato la professoressa Tantucci – sarebbe il 21 marzo (anche se va bene promuovere l’iniziativa anche nei giorni successivi). È la giornata della poesia e della pace”. E le scuole di Civitavecchia, come sottolineato proprio dalla professoressa Tantucci “si distinguono sempre”. Quest’anno a scendere in piazza il 21 marzo, sono 30mila ragazzi provenienti da tutta Italia. Si tratta di un’occasione, per i ragazzi “per comporre poesie”. E quelle dei ragazzi di Civitavecchia ogni anno vengono poi pubblicate in un’antologia. E come hanno tenuto a sottolineare le organizzatrici dell’evento, la professoressa Anna Paola Tantucci da un lato, la professoressa Anna Baldoni, dell’istituto Marconi, si tratta di una manifestazione voluta in “nome della fraternità di tutti i colori”. Perché quando si parla di pace, amore e fratellanza “non si guarda al colore della pelle”. Ed è proprio per inneggiare alla pace e all’amore che i ragazzi del Marconi hanno messo in scena canzoni e parti recitate tratte dal musical Forza venite Gente, come ad esempio Luna “che è – ha spiegato la professoressa Baldoni – l’immagine della pace – e le parti recitate da Giulietta e Romeo e dalla Bella e la Bestia”.
E per rendere l’atmosfera ancora più allegra non è mancata nemmeno l’associazions musicale “Ponchielli” di Civitavecchia e soprattutto gli “ottoni”. “Questo strumento – ha spiegato la musicologa, la professoressa Annamaria Bonsante – è il segno massimo dell’allegria”. A salire sul palco del salone dell’istituto Santa Sofia sono stati i membri della Civita Brass Quintet Sandro Mammolo (alla tromba), Dario Feoli (alla cornetta), Marco Paniccia (al corno), Mario Donati (al flicorno basso) e Simone Marcelletti (al basso tuba).