CIVITAVECCHIA – Punta sul volontariato e sull’associazionismo la Asl RmF, anche per sopperire a quelle carenze d’organico che si riflettono nella gestione dell’assistenza. Rientra in quest’ottica, infatti, l’accordo quadro, della durata di due anni, siglato dall’azienda sanitaria e dal comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, per attività di supporto ed accoglienza agli utenti delle diverse strutture sul territorio. Un programma multivalente, che partirà a breve nei due pronto soccorso degli ospedali San Paolo di Civitavecchia e Padre Pio di Bracciano, nonché il posto di primo intervento a Ladispoli, con personale che si occuperà di sostegno informale ai parenti dei pazienti, dall’accoglienza al triage. Sono in programma altre iniziative presso i Punti Unici di Accesso (P.U.A.), dove il personale volontario Cri collaborerà nel supporto ai percorsi individuati per i singoli utenti.
“Questa iniziativa di tipo socio sanitario – ha commentato il direttore generale della Asl RmF Giuseppe Quintavalle – è molto importante per il territorio ed è a pieno titolo ricompresa nella nostra idea di gestione della Asl RmF, ovvero imprimere un impulso concreto a collaborazioni proattive con le Associazioni di volontariato e più in generale con il terzo settore che opera nel territorio dell’Azienda, al fine di creare una Rete mutlifunzionale e multidisciplinare, particolarmente utile nelle linee di attività strategiche e diffuse nei tanti comuni della RmF”.
“Siamo entusiasti di questo accordo – ha dichiarato il Presidente del Comitato Provinciale Cri di Roma Flavio Ronzi – per mezzo del quale contribuiremo a migliorare la degenza nei reparti ospedalieri e nei Pronti soccorso. I Volontari Cri saranno a fianco dei pazienti per attività di supporto psico-sociale, offrendo il proprio sostegno morale e la compagnia tramite l’organizzazione di attività ricreative con lo scopo di alleviare la sofferenza e la solitudine dei degenti. Nei Pronti soccorso, i volontari supporteranno le funzioni di accoglienza, facilitando l’accesso dei pazienti e confortando parenti e congiunti durante l’attesa. La collaborazione con la Asl RmF – ha concluso Ronzi – consentirà quindi alla Cri di avvicinare le istituzioni del territorio con la società civile, migliorando la rete dei servizi per avere un maggiore impatto nella comunità”.


