Scuola e Università
2 Dicembre 2014
Scampato al braccio della morte: 72enne statunitense ospite in città

di FLAVIA BAZZANO

CIVITAVECCHIA – A due giorni dalla giornata mondiale “Città per la vita, città contro la pena di morte”, la comunità Sant’Egidio incontra gli studenti delle scuole superiori in una conferenza dal titolo “Scuole per la vita contro la pena di morte” organizzata dal coordinatore della Comunità Massimo Magnano, dal rappresentante di “Giovani per la Pace” e rappresentante d’istituto del Marconi Matteo Ceccacci e del rappresentante d’istituto dell’ltis P.A. Guglielmotti Giorgio De Paolis. Dalle 9.15, la sala conferenze dell’Autorità Portuale ospiterà le terze e quarte classi dell’istituto dell’IIS Guglielmotti e del Marconi e in più di alcune sezioni dell’Ipsia Calamatta e dell’intero corpo studentesco del liceo linguistico Hemingway. Relatore d’eccezione è il 72enne statunitense afroamericano Wilbert Rideau, condannato alla pena capitale da una giuria composta unicamente da bianchi nel 1962. Dopo dodici anni di trasferimenti da un braccio della morte all’altro, il passaggio a detenuto ordinario ed innumerevoli battaglie legali, nel 2005 riconobbe il carattere preterintenzionale dell’omicidio e Wilbert fu rilasciato definitivamente subito dopo il verdetto finale, il 15 gennaio 2006. I  ragazzi, tutti tra i 17 e i 18 anni avranno la possibilità di ascoltare dal vivo, con l’ausilio di una traduttrice, la storia dell’uomo: la testimonianza della paranoia e della depressione che 44 anni di carcere possono alimentare. Al termine dell’incontro si terrà un dibattito nel quale i partecipanti potranno fare osservazioni e porre domande all’ospite. “È un progetto delicato – dichiara Matteo Ceccacci – non è stato facile organizzarlo. Speriamo di aprire il prossimo incontro a tutta la cittadinanza, ma penso che sia un momento fondamentale soprattutto per gli studenti. Sono tutti molto ansiosi di partecipare, si sono resi conto che non si tratta di perdere un giorno di scuola, ma di un’occasione unica per riflettere su un tema come questo. In qualità di Rappresentanti d’Istituto abbiamo proposto la realizzazione di temi e la stesura di pensieri riguardo alla pena di morte e le scuole hanno aderito con entusiasmo”.