di FLAVIA BAZZANO
CIVITAVECCHIA – Ammonta a oltre 600 mila euro la perdita complessiva causata dalla disastrosa condizione degli impianti fotovoltaici delle scuole cittadine. Questi sono i risultati dell’indagine voluta dal sindaco Cozzolino e dall’assessore Pantanelli e tenuta dal delegato Pucci e dal consigliere La Rosa con la consulenza dell’ingegner Marino, che ha portato alla luce lo stato di incuria degli impianti e i clamorosi errori nella progettazione degli stessi. «Le prime anomalie sono state riscontrate nelle fatture troppo elevate – ha spiegato Pucci – in secondo luogo, si sono rese evidenti nel controllo dei 22 impianti tra primo e secondo lotto (nei quali erano stati investiti rispettivamente 1.100.000 € e 700.000 €). I 12 impianti del primo lotto a totale carico di Enel attivati nel 2007 hanno funzionato regolarmente solo durante il primo anno. Oggi, su dodici impianti, undici sono completamente fermi; questo significa che dal 2008 il comune perde 80-90 mila euro all’anno per mancata manutenzione». A queste perdite si aggiungono i circa 150 mila euro di detrazione, previsti in caso di una convenzione con GSE, che avrebbero potuto alleggerire le bollette degli istituti se si fosse attivato il sistema dello ‘‘scambio sul posto’’. «Il danno forse più grosso – ha precisato Marino – è che le scuole pagano una tariffa di 20 centesimi per kilowattora triplicando il prezzo dell’energia che nel centro Italia oscilla tra i 4 e i 6 centesimi. Molte scuole potrebbero essere autosufficienti o addirittura andare in positivo se gli impianti funzionassero».
«È la conseguenza della “politica dell’inaugurazione” – ha commentato il Primo Cittadino che assicura – avvieremo un’indagine interna. Chi ha sbagliato si assumerà le proprie responsabilità, ma prima vogliamo risolvere il problema». Approfittando della chiusura natalizia delle scuole si assicura l’avvio dei lavori di ripristino (dal costo di circa 100 mila euro) che procederanno per una ventina di giorni. Se entro giugno la situazione non sarà regolarizzata gli incentivi per il primo lotto andranno persi.


