Sanità
23 Dicembre 2014
"Meglio assumere che ricorrere alle consulenze"

CIVITAVECCHIA – «La situazione di carenza di organico della pediatria del San Paolo è nota da tempo: sulla carta vi svolgono la loro attività 7 pediatri ed un primario, ma per alcuni medici esistono limitazioni funzionali che di fatto consentono a sole 4 unità di effettuare la turnazione». È quanto dichiara la Asl Roma F, spiegando che «in questi giorni l’infortunio occorso ad uno dei quattro operativi sta rendendo ancora più difficoltosa la gestione delle guardie pediatriche, tanto che neanche l’impiego di unità mediche esterne in convenzione riesce a sopperire alle difficoltà. La Regione Lazio nei mesi scorsi ha concesso una prima deroga all’assunzione di una nuova unità – si legge nella nota – con l’accordo di rivalutare nel prossimo 2015 la situazione per un eventuale ampliamento ad altre due unità.  Non potendo indire un concorso pubblico si è scelto di agire mediante un bando nazionale di mobilità a cui hanno partecipato undici specialisti ed il cui iter ammnistrativo si sta concludendo proprio in questi giorni (stamane si è svolta l’ultima prova orale), rendendo a questo punto molto prossima l’assunzione della nuova unità che in qualche modo permetterà di tornare, pur in una situazione di difficoltà, ad una qualche normalità, ferma restando nel 2015 la possibile richiesta di ampliamento ad altre due unità della graduatoria utilizzabile». «La Asl ha sin qui garantito la copertura dei turni ricorrendo a costosissime consulenze, grazie alle quali medici provenienti dalla Asl di Viterbo e dall’Ospedale Bambino Gesù di Palidoro hanno coperto i turni mancanti (al notevole prezzo di circa 800 euro lorde a notte). Unica alternativa a queste consulenze sarebbe stato assumere del personale medico. Perché allora Pediatria potrebbe chiudere nelle ore notturne?
Perché la Regione rifiuta di mettere in atto sino in fondo la deroga concessa – dichiara –  preferendo spendere oltre 25mila euro al mese in consulenze, con il risultato di ritrovarsi senza medici in ospedale quando la ASL di Viterbo ed il Bambino Gesù di Palidoro dovranno affrontare le ferie natalizie. Condanniamo fermamente la politica del blocco del turnover – prosegue il medico – che impoverisce il territorio nell’economia, nelle professionalità e nei servizi, senza alcun risparmio in termini economici e scaricando sulle famiglie il costo di pesanti trasferte per la tutela della salute dei nostri piccoli.
La Regione risponda alle richieste legittime della ASL: la Pediatria, rilanciata dai Programmi Operativi scritti dalla Giunta Zingaretti, non può funzionare senza personale. Le consulenze – conclude –  inoltre, sono una stortura inefficiente e costosa. Si assuma quindi personale giovane e motivato: solo così la sanità potrà restituire servizi di qualità alla cittadinanza e dignità ad un sistema sanitario piagato dalla precarietà».