CIVITAVECHIA – Una comunicazione assurda, quella arrivata dalla Asl Roma F ai medici: da oggi al 3 gennaio, il reparto di pediatria dell’ospedale San Paolo rimarrà chiuso. E il seguito è ancora più incomprensibile: i medici saranno disponibili solo per urgenze secondo il principio della reperibilità.
In poche parole il reparto è chiuso ma il personale è utilizzabile con il contagocce e probabilmente previo pagamento di extra, se di reperibilità si tratta.
La decisione dell’azienda appare difficilmente metabolizzabile.
Soprattutto dopo alcuni proclami fatti e a seguito di un concorso per dirigente medico di pediatria del San Paolo.
“Indizione avviso pubblico di mobilità nazionale, per titoli e colloquio, per la copertura di un posto a tempo indeterminato, eventualmente elevabile a tre posti, di dirigente medico area funzionale medica e delle specialità mediche disciplina pediatrica”. Già lo scorso ottobre i primi tre si sarebbero presentati, ma per ragioni al momento non conosciute la Asl Roma F non ha ancora consegnato loro i camici bianchi. E questo è l’aspetto che lascia maggiormente perplessi: dopo un concorso, anziché procedere con l’immissione in ruolo dei nuovi medici, la Asl senzarendere pubblica la decisione di soprassedere e le relative motivazioni, si trova invece costretta a chiudere la pediatria, lasciando sostanzialmente scoperti la città e i comuni limitrofi per quanto riguarda i servizi sanitari offerti, nel periodo natalizio.
Quali sono i motivi all’origine di tutto questo? E’ dovere dell’azienda fornire risposte chiare e, per quanto possibile, convincenti, anche a questo punto per fugare dubbi che diventerebbero legittimi sul destino stesso di Pediatria.

