CIVITAVECCHIA- Le varie bufere degli ultimi anni hanno costretto la riduzione del numero dei consiglieri (da 70 a 50), vuoi per l’entrata in vigore della nuova legge sui vitalizi e vuoi per la spending review che sta dando i suoi effetti. In buona sostanza quest’anno la Pisana costerà a ogni cittadino del Lazio “soltanto” 10 euro a testa, molti di meno rispetto dei 18 dell’era Polverini e meno ancora dei 15 segnati a fine 2013.
Un dato fornito dal Consiglio regionale che, come ogni anno, offre una radiografia non solo delle spese ma anche della produttività e delle presenze in Aula dei politici alla Pisana. Numeri e statistiche che verranno poi ulteriormente analizzati ma che, per ora, attestano la Regione Lazio al terzo posto tra le Assemblee più virtuose d’Italia grazie anche alla riduzione del costo del Bilancio approvato a fine 2014 che passa da 65 a 60 milioni di euro. Basti pensare che nel 2011 si spendevano 102 milioni di euro per muovere la macchina della Pisana.
A fianco ai costi, gli uffici del Consiglio regionale forniscono anche il numero delle leggi approvato nel corso del 2014 che segnano un incremento rispetto all’anno precedente: si passa così dalle 15 leggi del 2013 alle 18 di quest’anno, con un aumento della produttività del 10%. Va anche sottolineato che, rispetto al primo anno di attività (2013), il consiglio regionale dell’era Zingaretti-Leodori è avanti sia su quello Polverini-Abruzzese (nel 2010 furono 7 leggi) sia su quello Marrazzo-Pineschi (licenziate solo 4 leggi nel 2005). Delle 18 approvate quest’anno, il 55% sono proposte di giunta, il 22% arrivano dall’opposizione, il 5% dalla maggioranza, l’11% portano firme bipartisan e solo il 5% sono di iniziativa popolare.
Per quanto riguarda le presenze, da registrare il 100 per cento del civitavecchiese Devid Porrello:“I cittadini ci hanno dato questo incarico e noi lo prendiamo con massima serietà – afferma il consigliere regionale – da opposizione stiamo vigilando sull’operato della Giunta e della maggioranza e controlliamo che non vengano danneggiati i cittadini con norme delle quali spesso questi non sono neanche a conoscenza. Stiamo anche cercando di portare a compimento l’iter per alcune proposte di legge a noi molto care; una su tutte quella dell’istituzione del registro tumori regionale. La Regione Lazio è ancora lontano dall’essere quell’esempio di efficienza che noi tutti vorremmo ma siamo sicuri che grazie anche all’attento controllo del Movimento 5 Stelle, ossia dei cittadini dentro le istituzioni, alcuni significativi passi in avanti già si siano fatti”.

