CIVITAVECCHIA – “Bisogna soprattutto che qualcuno ci faccia comprendere il vantaggio di frequentare una scuola e di raggiungere un livello culturale interessante perché se noi fossimo più colti la nostra vita sarebbe di qualità migliore, sicuramente”. Queste parole sono solo alcune che il cantante Renato Zero ha espresso durante la conferenza del concorso “Zero in letteratura” avvenuta il 6 marzo scorso e promossa dall’associazione “Fonopoli”, alla quale ha partecipato con molto entusiasmo anche il “Marconi” di Civitavecchia. Il concorso vedeva protagonisti proprio i giovani delle scuole superiori di Roma e provincia e come scopo si proponeva di mettere in evidenza il valore sociale dei testi del cantautore romano esprimendosi attraverso elaborati scritti o in opere di arte visiva (disegni, dipinti, video). In entrambi i casi, era necessario far trapelare le proprie emozioni che potevano essere legate alla situazione che sta vivendo l’Italia in questo momento, o semplicemente raccontare le proprie sensazioni su temi che ancora oggi l’uomo si trova ad affrontare. “L’istituto “Marconi” è stato uno dei licei, per la maggior parte classici – ha spiegato il dirigente Nicola Guzzone – premiati non solo per il modo di scrivere degli studenti, ma anche per l’impegno e il vivo interesse nell’affrontare le tematiche proposte dal concorso. Il premio è stato ritirato dalla professoressa Camilla De Iorio, che ha coordinato i lavori e che ha accompagnato alla cerimonia di premiazione, insieme alla collega Irma Senatore, l’intera classe VD, nella quale si è contraddistinta Dalila Brugaletta. L’alunna, che ha esaminato, nel suo lavoro, il testo “La favola mia” creando una bellissima ed originale analisi testuale, ha ricevuto i complimenti da parte della giuria per la conoscenza approfondita mostrata circa le tecniche di analisi formale ed il suo lavoro ha guadagnato il secondo posto su trecento elaborati”.
“Davvero un’esperienza meravigliosa – ha sottolineato la professoressa De Iorio – sul piano culturale, letterario, sociale, che vede come protagonisti i nostri studenti, pronti e capaci, come solo loro sanno fare, a donarci pillole di sana e semplice saggezza, da cui possiamo, ancora una volta, noi che insegniamo, solo imparare”.
Scuola e Università
16 Marzo 2015
Marconi premiato a "Zero in letteratura"

