In tanti al flash mob degli insegnanti
Scuola e Università
24 Aprile 2015
In tanti al flash mob degli insegnanti
di ROMINA MOSCONI
Oltre 400 docenti di Civitavecchia hanno dato vita giovedì sera lungo la scalinata di lungoporto Gramsci a una protesta pacifica e silenziosa originale: un flash mob per dire no al DDl sulla ‘‘Buona scuola’’ proposto dal governo Renzi. Tutti vestiti in abiti total black, in silenzio assoluto e coi lumini accesi per una breve veglia per rappresentare «l’agonia e la morte a cui sarà costretta la scuola pubblica se entra in vigore lo scellerato decreto di Renzi». Già dalle 20 tutte le docenti si sono incontrate e al suono di un fischietto alle 20.30 è iniziato il flash mob vero e proprio durato 5 minuti. Questa mobilitazione si è svolta in contemporanea con tutte le città d’Italia. Ieri alcune insegnanti locali hanno aderito alla prima giornata di sciopero; il resto del corpo docente di Civitavecchia ha scelto di aderire allo sciopero nazionale indetto da tutti i sindacati per il 5 maggio. Intanto è arrivato un altro monito all’Italia da parte dell’UE: dopo l’out out per assumere i precari storici pena il pagamento di una multa molto consistente arriva quello della Commissione Libertà Civili e Affari Interni dell’Europarlamento: l’UE chiede al nostro Paese di «fare di più per migliorare il sistema scolastico» ed esorta l’Italia «a non tagliare più i fondi alla formazione e a investire di più sul suo capitale umano». Alcuni gironi fa poi l’Ue aveva ricordato che «l’Italia è lo Stato europeo che che spende meno di tutti per l’istruzione pubblica».