Il 5 maggio 2015 resterà nella storia per la massiccia adesione degli insegnanti e del personale tutto degli istituti scolastici del comprensorio allo sciopero nazionale contro il DDL del Governo Renzi e per l’altrettanta massiccia presenza di docenti, personale Ata e personale di segreteria alla manifestazione che si è svolta a Roma. I treni sono stati presi d’assalto dai tanti che si sono recati nella capitale. Il 90% del personale scolastico di tutto il comprensorio ha aderito allo sciopero. Massiccia la presenza al corteo del corpo docenti di Lido del Faro di Fiumicino (il loro striscione è stato ripreso in tante trasmissioni televisive e su alcuni giornali), dell’Ic di Cerveteri ‘‘S. d’Acquisto’’ (i tre plessi sono rimasti completamente chiusi per l’adesione del 100% del personale e mentre le docenti dell’Infanzia, della Primaria e delle Medie erano a manifestare il Comitato Genitori ha ‘‘lavorato’’ a Cerveteri con striscioni, volantinaggio e iniziative varie. Sempre a Cerveteri adesione dell’oltre 85% per l’istituto ‘‘Giovanni Cena’’. Solo un gruppo di insegnanti che si contano sulla punta delle dita di una mano non ha aderito allo sciopero nell’IC di Marina di Cerveteri, dall’istituto litoraneo sono partite anche alcune docenti che hanno ben rappresentato la loro realtà. Pressochè totale l’adesione del corpo docente e del personale amministrativo e Ata a Santa Marinella: nel territorio della Perla solo in 6 non hanno aderito e quindi i plessi sono rimasti alcuni proprio chiusi e altri vuoti. Anche nel resto del comprensorio la quasi totalità degli istituti è rimasta praticamente vuota: altissima l’adesione del personale delle scuole di ogni ordine e grado di Ladispoli, Passoscuro, Palidoro e di Maccarese e da entrambe le cittadine sono partite nutrite delegazioni alla volta di Roma per manifestare il loro dissenso. Altissima l’adesione allo sciopero anche a Manziana, Trevignano e Bracciano.
“Eravamo in tanti e con tutti i colori, tutte le sigle sindacali ma soprattutto docenti, alunni e dirigenti. Il nostro Ministro ha detto che questa è una manifestazione politica ed è vero. Perché la buona politica va incoraggiata e sostenuta. Non ci sono interessi e mazzette ma migliaia di persone che per anni sono stati alla mercè di vari governi e vilipesi fino ad arrivare a questo Disegno di legge che toglie ogni dignità e diritto alla scuola pubblica per poterla trasformare in un’azienda dove le logiche saranno il profitto, le raccomandazioni ed il risparmio – ha evidenziato la Ds della Salvo d’Acquisto, Velia Ceccarelli che ha partecipato alla manifestazione e che è stata accanto a una numerosa delegazione di docenti di Cerveteri, Civitavecchia, Allumiere, Tolfa, Tarquinia – tutti abbiamo gridato a gran voce che la scuola pubblica va sostenuta e rafforzata con nuove risorse e migliori strutture. I docenti devono aggiornarsi ma tutti e gratuitamente. I dirigenti vanno valutati e le scuole monitorate ma solo se si darà loro la possibilità economica e la dignità per fare bene. Ogni giorno dirigenti, docenti ed alunni fanno il loro meglio con poco chiediamo solo di poter fare meglio e di più. I docenti precari hanno diritto alla stabilità e le assunzioni sono un dovere per lo stato ed un diritto per tutti non una propaganda elettorale. Vogliamo dignità e risorse poi la buona scuola sappiamo farla da soli. Questo è stato il senso di una manifestazione epocale in cui la speranza in una scuola migliore è stato il miglior sottofondo”. (Rom. Mos.)

