Fondi regionali:città sul piede di guerra
Sanità
20 Maggio 2015
Fondi regionali:città sul piede di guerra

CIVITAVECCHIA – “L’esclusione di Civitavecchia dai finanziamenti previsti dal piano sanitario regionale per il giubileo conferma l’incapacità di questa giunta di pensare al di là del Grande Raccordo Anulare”. Lo ha sottolineato il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Devid Porrello, che ha deciso di presentare un’interrogazione urgente per capire i motivi che escluderebbero Civitavecchia dagli 88 milioni di euro stanziati dalla Pisana in vista del giubileo straordinario indetto da Papa Francesco. “Le previsioni indicano un aumento del numero di viaggiatori in transito dal porto di Civitavecchia ma non sembra che Zingaretti lo sappia – ha aggiunto Porrello – in caso contrario avrebbe capito da solo che un territorio già contraddistinto da un deficit dell’offerta sanitaria non potrà affrontare un aumento di domanda che già nel 2000 si fece sentire sulle strutture civitavecchiesi. Depositiamo quindi l’interrogazione urgente per conoscere le motivazioni dell’esclusione della città che ospita uno dei primi tre porti europei dai finanziamenti messi in campo dalla regione per l’assistenza sanitaria ai pellegrini. Mi auguro che alla luce di quanto esposto Zingaretti, Smeriglio, D’amato e Bissoni possano rivedere i propri passi e inserire il S. Paolo tra le strutture beneficiarie dei finanziamenti”.
Anche il sindaco Antonio Cozzolino scende in campo e si dice pronto a mettere in atto azioni plateali di protesta “se Civitavecchia non sarà calcolata nella distribuzione di fondi regionali per far fronte dal punto di vista sanitario al Giubileo straordinario. Non si può parlare sempre di sinergia fra istituzioni e di rapporti che vanno oltre i colori politici – ha spiegato il Primo Cittadino – quando poi nella distribuzione dei fondi il nostro Comune viene “casualmente” dimenticato, come se i milioni di turisti che arriveranno a Roma per il Giubileo non passassero anche da Civitavecchia. Con un futuro Cara alle porte, con un evento dalla portata mondiale come il Giubileo, non si può ignorare l’ospedale San Paolo perchè i disservizi che si potrebbero venire a creare sarebbero enormi. Ho già parlato sia con il nostro consigliere regionale Devid Porrello ma anche con Gino De Paolis di SeL; questa è una battaglia di tutto il territorio e non può avere colore politico. Civitavecchia deve remare unita nella stessa direzione perchè in casi come questo, se la Regione ignorerà in maniera incomprensibile le esigenze del nostro territorio, non dovrà essere solo una battaglia di Cozzolino o del Movimento 5 Stelle – ha concluso – perchè poi le eventuali conseguenze le pagheremmo tutti noi. Le malattie e gli infortuni non guardano alla tessera di partito”.
Intanto il parlamentare del Pd Marietta Tidei ha scritto sia alla Regione Lazio che alla Asl RmF, chiedendo di valutare la possibilità di rimodulare il piano di ripartizione dei fondi “tenendo conto del ruolo che, in occasione del Giubileo – si legge nella lettera – acquisirà indirettamente anche la città di Civitavecchia con il suo nosocomio e con la sua capacità di offerta di servizi sanitari. Pur sapendo l’importanza e l’attenzione mondiale che riveste Roma, considero imprudente la scelta di destinare gli ingenti investimenti esclusivamente nei Pronto Soccorso, Dea di I e II Livello della Capitale, eccezion fatta per l’ospedale di Monterotondo.   Come noto la città di Civitavecchia ospita uno tra i più importanti porti crocieristici nazionali, con un traffico di passeggeri straordinario e in crescita. Proprio il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ebbe a dire che il Giubileo avrebbe portato milioni di pellegrini via mare, riferendosi proprio al porto di Civitavecchia rappresentando inevitabilmente una eccezionale porta di accesso. Se a ciò si aggiunge che la città costituisce un rilevante snodo autostradale per coloro che provengono da nord di Roma attraverso l’Aurelia e la vicinanza con alcune città, quali Bracciano e Cerveteri dotate di bellezze paessagistico-naturali, l’una, e storico-culturali, l’altra, costituendo quest’ultima patrimonio dell’Unesco per le necropoli, è difficile immaginare che i milioni di visitatori e pellegrini in occasione del Giubileo non possano raggiungere anche le suddette mete, unendo alla visita di Roma anche la visita di realtà poco distanti dalla Capitale che rappresentano realtà a forte vocazione turistica. Per queste ragioni mal si comprende la decisione “romanocentrica” – ha concluso Tidei – di escludere l’ospedale di Civitavecchia da questa serie ragguardevole di interventi in ambito sanitario volti a offrire nuovi e più efficienti servizi sanitari”.
Duro anche il consigliere comunale del M5S Fulvio Floccari. “L’ospedale San Paolo, con gli organici ridotti all’osso e privo dell’autorizzazione anti-incendio – ha sottolineato – guarda da lontano l’ennesima pioggia di milioni, che il Presidente Zingaretti riserva alla Capitale, senza alcuna cura per il porto di Roma e per le centinaia di migliaia di pellegrini che attraverseranno i nostri territori. Sorride, il Presidente, e rassicurante ci annuncia di essere “al lavoro per garantire a tutti cure e assistenza migliori”. E Civitavecchia? Magari un’altra volta”.