CERVETERI- Convinti assertori della necessità di essere sensibili all’ambiente che li circonda e soprattutto della sua salvaguardia, gli studenti di una classe, in particolare, la prima E, dell’IIS Enrico Mattei di Cerveteri durante tutto l’anno scolastico hanno partecipato ad un progetto eco-sostenibile chiamato ‘‘Rifiuti & Riciclo’’, proposto dall’associazione Scuolambiente. A raccontare l’esperienza Sara Benedetti della 1° E. «Abbiamo sviluppato questo tema basandoci sulla Regola delle 5 R (Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta e Recupero), ben illustrata dall’esperto di Scuolambiente, il biologo dottor Daniele Segnini, aggiungendo anche una seconda lettera: la A. “A” sta per Arte, in quanto pensiamo che un oggetto, una volta riciclato, possa essere fonte di utilizzo in campo artistico ed è per questo che sono stati formati sei gruppi di lavoro, uno per ogni forma d’arte: architettura, letteratura, moda, musica, pittura e scultura. Inizialmente tutti i gruppi, relativamente al proprio campo, hanno fatto una ricerca bibliografica su artisti che sono impegnati nello sviluppo di progetti eco-sostenibili e che hanno realizzato opere basandosi su questo criterio. La ricerca bibliografica, l’approfondimento del tema e, soprattutto, l’imparare a vedere il rifiuto non più come oggetto “perso” e destinato inevitabilmente alla discarica, ma come possibile materiale riutilizzabile in altra forma ed impiego, ha impegnato i gruppi per gran parte dell’anno scolastico. Completato il lavoro, sono state realizzate da ogni gruppo una o più opere con materiale riciclato di cui riportiamo di seguito quelle più importanti: Architettura: Modello di spazio espositivo con teatro eco-sostenibile; Letteratura: Racconto “Una vecchia rifiutata”; Moda: Outfit estivo con tanto di accessori; Musica: ricerca bibliografica su artisti e gruppi musicali; Pittura: Ricerca bibliografica su pittori e writers; Scultura: Lampada». Sara ha quindi concluso: «E’ stato un percorso impegnativo ma molto stimolante proprio per lo sforzo di andare oltre l’apparenza, per quel tentare di uscire dagli schemi mentali ormai consolidati e standardizzati che, come anche in altri campi della vita, atrofizzano i nostri comportamenti e giudizi».
Scuola e Università
27 Maggio 2015
La prima E del Mattei una classe riciclata


