CIVITAVECCHIA – Un progetto interessante e realizzabile, tanto che il Ministero dell’Ambiente ha già contattato il Comune per proporre l’iniziativa. Gli studenti della classe IIIB dell’istituto Marconi di Civitavecchia sono arrivati primi al concorso nazionale “Lo sviluppo che vorrei: equo e sostenibile” organizzato dal Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro e dall’Istat. Il 27 maggio scorso si sono svolte le premiazioni presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente, con i ragazzi che hanno ricevuto un assegno da 3000 euro. Entusiasti anche il dirigente Nicola Guzzone ed i professori che li hanno seguiti ne progetto, De Iorio e Zumbo. Particolarmente apprezzato il lavoro svolto dall’intera classe, dal titolo “L’Isolachec’è: una proposta progettuale di Servizi di prossimità al Cittadino”.
Gli studenti, nel corso della cerimonia, hanno esposto i momenti fondamentali del progetto: la definizione del benessere equo sostenibile in risposta all’inadeguatezza del Pil quale unico misuratore della ricchezza di un Paese, la presentazione della struttura e delle attività svolte nella zona interna, divisa in Sala delle Arti, della lettura e della musica, dell’Agorà, il Bio-Bar, l’infopoint, la zona esterna caratterizzata da impianti sostenibili come i power flowers, generatori ruotanti sferici, parco-giochi eco-sostenibile e palestra all’aperto, la progettazione tecnica, in “autocad”, curata dal professor Zumbo, e la scelta eco-sostenibile dei materiali, l’indagine statistica rivolta a 91 giovani di 16, 17, 18 anni e a 24 bambini di 10-11 anni, l’analisi dei dati emersi da 1400 risposte e 72 grafici, le discrasie con i dati Istat-più positivi rispetto ai nostri-sulla lettura, il calo della soddisfazione della vita, l’uso della bicicletta, il tempo trascorso davanti ai video-giochi e Social Network; confronto con altre indagini presenti in letteratura e focalizzazione della vocazione del progetto: una proposta di Servizi molteplici di prossimità alla cittadinanza, citazioni conclusive tratte da autori cinquecenteschi come Tommaso Moro, Francesco Bacone e Tommaso Campanella.
Il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, l’onorevole Silvia Velo, nel complimentarsi con i ragazzi e i docenti che li hanno seguiti, ha affermato che “l’aspetto dell’equità, costantemente presente nel lavoro, l’attenzione all’inclusività, la preoccupazione per un benessere equamente distribuito costituiscono il messaggio più bello del progetto oltre ovviamente alla sostenibilità. Ma una sostenibilità senza l’attenzione ad un benessere equamente distribuito tra soggetti diversi, perde la sua credibilità. E il progetto ha avuto questo messaggio forte. Si parla di giovani violenti, non empatici, freddi. Alla luce di questo progetto, penso che forse tutto questo riguardi prima di tutto noi, la nostra società adulta. I ragazzi oggi ci hanno dimostrato che possono insegnarci molto: avere la forza e l’intelligenza di saper cambiare, come recita la bellissima espressione finale di Tommaso Moro”.
È stato invitato, quindi, ad intervenire il dirigente scolastico del G. Marconi di Civitavecchia, Nicola Guzzone, che ha espresso i suoi più sentiti rallegramenti agli alunni e in particolar modo ai docenti, De Iorio e Zumbo, che con entusiasmo si sono spesi nell’accompagnare e guidare i ragazzi in un lavoro tanto impegnativo ed arduo, ma anche tanto entusiasmante e costruttivo.
La cerimonia è terminata con la premiazione: la consegna di un assegno di 3000 euro, che possono essere destinati in base al bando di concorso o a un viaggio d’istruzione o all’acquisto di materiale didattico informatico per la scuola.

