CIVITAVECCHIA – Alcuni genitori dell’Istituto Comprensivo Galice di Civitavecchia scrivono al Ministro della Pubblica Istruzione. «Gentile Ministro Giannini, siamo alcuni genitori dell’Istituto Comprensivo E. Galice di Civitavecchia. Anche noi, come molti altri, vogliamo esprimere il nostro dissenso su questa Riforma “della buona scuola”, promosso dal Suo Governo. Siamo d’accordo che la scuola sia di tutti e per tutti, ma dal Ddl si evince un totale disinteresse per le famiglie disagiate e non si parla minimamente dei problemi di apprendimento che alcuni alunni hanno (i cosiddetti “D.S.A.”). Ci domandiamo con preoccupazione: che fine faranno i docenti di sostegno, dato che nel disegno di legge la loro presenza rientra nelle nuove competenze del super preside ? Come si potrà garantire agli alunni con D.S.A. un percorso individualizzato se la didattica è destinata ad incentrarsi sulle prove invalsi? La disuguaglianza degli istituti non andrà a creare forti discriminazioni nella stessa scuola dell’obbligo? Non è messa a rischio la Pari Opportunità per tutti gli alunni, garantita dalla nostra Costituzione? Venendo a sparire la titolarità di cattedra, chi garantirà alle famiglie la continuità didattica? Noi riteniamo, gentile Ministro, questa Legge incostituzionale e fortemente discriminatoria. Per questo continueremo a batterci affinché la nostra Voce venga ascoltata e venga, anche in futuro, garantito il diritto allo studio di tutti gli studenti (e non solo di alcuni). Cordiali saluti».
Scuola e Università
5 Giugno 2015
"Il DDL ignora le famiglie disagiate"

