REGIONE – “Chi ha violato le regole del gioco è giusto che paghi tutto e fino all’ultimo centesimo e all’ultimo giorno. Un paese solido è quello che combatte la corruzione con grande decisione e grande forza, mandando chi ruba in galera. Naturalmente nel rispetto della presunzione di innocenza”, sostiene per l’esattezza Renzi. Nel primo pomeriggio di ieri anche un vertice di due ore al Nazareno. Oltre a Marino, partecipano altri rappresentanti del Partito democratico, tra i quali, Matteo Orfini, commissario del Pd romano, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Fabrizio Panecaldo, capogruppo Pd in Campidoglio. Marino: «Orgoglioso del procuratore Pignatone» Più in dettaglio, a chi gli chiede un commento sulla nuova ondata di arresti, il primo cittadino di Roma, Ignazio Marino, risponde: «Credo che la politica nel passato abbia dato un cattivo esempio ma oggi sia in Campidoglio che in alcune aree come Ostia abbiamo persone perbene che vogliono ridare la qualità di vita e tutti i diritti e la dignità che la Capitale merita». «La linea amministrativa che abbiamo assunto in questi due anni di governo sta dimostrando che veramente, come avevo promesso in campagna elettorale, stiamo cambiando tutto – prosegue -. Una politica antica non solo nei metodi ma anche nei contenuti, e in alcuni casi gravemente colpevole è stata allontanata da me». Il sindaco aggiunge anche di essere «estremamente orgoglioso e felice del lavoro del procuratore Pignatone che, dal suo punto di vista e per la sua area di lavoro, sta svolgendo lo stesso tipo di compito che noi stiamo facendo dal punto di vista amministrativo». Il leader leghista attacca non solo il primo cittadino di Roma ma anche l’esecutivo: «Marino deve dimettersi subito, tornando al voto al più presto, ma il governo dovrebbe rispondere».
Politica
5 Giugno 2015
"Mafia Capitale", dopo il vertice del Pd al Nazareno le reazioni nel mondo politico

