Un rappresentante della Dia nell’Osservatorio regionale
Politica
26 Luglio 2015
Un rappresentante della Dia nell’Osservatorio regionale

ROMA-«In Consiglio Regionale un’ importante giornata all’insegna della legalita’ e della trasparenza di cui i cittadini del Lazio possono essere orgogliosi. Da oggi infatti un rappresentante della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) farà parte dell’Osservatorio regionale per la legalita’. È un onore per noi che questa istituzione abbia accettato e si tratta di una grande opportunita’ per avere un Osservatorio sempre piu’ autorevole». Così, sul suo profilo facebook, il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, comunica la propria soddisfazione, e poi aggiunge, «nel Lazio chi sottoscrive piu’ di 5000 euro per un candidato presidente o consigliere sa che qualora questo venisse eletto non potra’, per tutta la durata della legislatura, partecipare a bandi e gare regionali. Si sancisce quindi un principio, fatemi dire di questi tempi rivoluzionario, per cui la politica si finanzia per sostenere idee e valori e non per ricavare interessi personali. Si e’ istituita inoltre la Commissione speciale contro le infiltrazioni mafiose e sulla criminalita’ organizzata nel territorio regionale per dotare il Consiglio di un nuovo utile strumento di conoscenza e indagine. A tutto questo si aggiunge anche la nascita dell’albo delle lobby e l’anagrafe degli eletti e dei nominati per aumentare la trasparenza e trasformare il Lazio sempre piu’ in una casa di vetro». «Questo pacchetto di misure e’ stato approvato dopo una serie di provvedimenti che gia’ avevano posto il Lazio all’avanguardia nella battaglia della legalita’- spiega Zingaretti- cito per tutti il protocollo siglato con l’Autorita’ Anticorruzione che ci ha visto per primi in Italia scegliere un affiancamento per controllare e commentare in via preventiva tutte le gare bandite dalla Centrale Acquisti della Regione che oggi e’ una dei 35 soggetti aggregatori sul territorio nazionale. Non c’e’ dubbio che quella di ieri e’ stata una svolta, una vittoria di tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione, un trionfo della buona politica che pur partendo da posizioni distanti ha fatto prevalere su un tema cosi’ delicato l’importanza di dare segnali chiari, positivi e unitari». «La Giunta- continua il presidente- aveva proposto l’ingresso di un rappresentante della Dia nell’Osservatorio, i consiglieri Storace e Righini del centrodestra avevano avanzato le nuove norme per regolare i finanziamenti alla politica da parte delle cooperative, il gruppo Cinque Stelle proponeva da mesi l’istituzione della Commissione».