A mensa l'acqua torna in bottiglia
Scuola e Università
9 Ottobre 2015
A mensa l'acqua torna in bottiglia

CIVITAVECCHIA – Alla mensa della scuola Don Milani l’acqua torna nelle bottiglie. Lo hanno confermato le mamme dei bambini che frequentano l’istituto e che, nei giorni scorsi, avevano alzato la voce chiedendo che venisse fatta chiarezza sull’acqua servita in caraffa ai propri figli. Raccontavano di cattivo sapore, di odore di cloro e di bimbi che si rifiutavano di bere. Da quest’anno, infatti, la scuola – così come altre in città – è dotata di un impianto di depurazione al rubinetto; ma l’effetto, a quanto pare, non è stato quello sperato. E a nulla sarebbero valse le rassicurazioni anche dell’assessore Gioia Perrone che, nei giorni scorsi, aveva chiarito: “Non c’è nulla da preoccuparsi: l’acqua è buona”. Eppure da oggi ai bimbi della materna verrà servita l’acqua in bottiglia; provvedimento già preso per le elementari, a cui è stato consentito di portarla da casa. “Nei giorni scorsi – raccontano le mamme – non contente delle risposte ricevute, abbiamo chiesto di effettuare un sopralluogo nella scuola e ci siamo rese conto della sporcizia e dello stato in cui versano i cassoni della scuola. Ci è stato assicurato che l’acqua arriva da lì solo quando viene a mancare quella corrente: eppure, alla luce delle verifiche, è stato deciso di tornare alle bottiglie. Evidentemente c’è qualcosa che non va. Non vogliamo che si risparmi sulla salute dei nostri figli e andremo in fondo a questa situazione”.

Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’associazione Cittadini, Territorio e Sanità Carmine Ianniello, il quale si è rivolto direttamente all’assessore Gioia Perrone. “Sono favorevole all’acqua depurata – ha spiegato – ma ad una sola condizione. L’acqua deve essere analizzata dalla Asl territoriale, mediante prelevamento di campioni, con cadenza mensile, e sempre mensilmente deve essere esposto in tutti i plessi scolastici il relativo certificato di potabilià, rilasciato dalla stessa asl territoriale. Questo per la totale trasparenza e sicurezza, argomenti indispensabili e imprescindibili”.

Ma l’assessore alla Pubblica Istruzione Gioia Perrone torna a gettare acqua sul fuoco, dopo essersi recata personalmente in diverse scuole “per verificare con i miei occhi le preoccupazioni dei genitori. Fra le varie scuole – ha spiegato – mi sono recata anche alla Don Milani. Alcuni responsabili della ditta, proprio per ascoltare le richieste dei genitori e per essere zelanti, hanno assaggiato l’acqua proveniente dai vari refettori senza riscontrare anomalie. Va sottolineato che l’acqua in tutti i casi è potabile e che le analisi vengono svolte periodicamente dall’Asl, come è giusto e ovvio che sia, e che da parte dei presidi degli istituti non sono arrivate segnalazioni ufficiali all’amministrazione comunale su questo tema”. Per quanto riguarda, nello specifico, la scuola Don Milani “essendo il sapore dell’acqua leggermente diverso fra il prima e il dopo la depurazione, la ditta per un maggiore zelo – ha chiarito l’assessore – ha ritenuto opportuno tarare nuovamente il depuratore dell’acqua e fornire per due giorni, oggi e domani, l’acqua da bere nelle bottigliette di plastica. Ciò non è dovuto ad una supposta sporcizia dei cassoni ma solamente alla probabile necessità di una rifinitura del processo di depurazione dell’acqua, che è ed è sempre stata potabile. Va anche sottolineato che le linee guida nazionali sulle mense indicano come preferibile l’acqua depurata come nel caso di Civitavecchia e che la ditta vincitrice di bando aveva avuto un punteggio maggiore in sede di gara proprio perchè il metodo utilizzato è a maggior tutela ambientale rispetto alle bottigliette di plastica. Rinnoviamo quindi l’invito a non creare allarmismi su un caso che non esiste”.

 

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