Politica
12 Ottobre 2015
Campidoglio, arriva la firma delle dimissioni per Marino

ROMA-Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, si è dimesso e il Giubileo sembra a rischio.  Con una lettera d’addio l’ex chirurgo annuncia tutte le ragioni che lo hanno fatto arrivare alla porta del Campidoglio. «Ho ricevuto poco fa dal sindaco di Roma Ignazio Marino la lettera con cui comunica le proprie dimissioni che sono state formalizzate e protocollate. Ora diventano efficaci trascorso il termine di 20 giorni – ha confermato la  presidente dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio – Marino è amareggiato per le dimissioni, ma c’è anche la serenità e la responsabilità di una decisione presa per il bene della città».Arrivato alle 9.30 di ieri mattina come primo impegno ha siglato l’atto di costituzione di parte civile di Roma Capitale nel procedimento penale, (numero 22818/15) nei confronti di cinque imputati del procedimento penale Mafia capitale. Tra questi, l’ex direttore generale di Ama Giovanni Fiscon. Il procedimento inizierà il prossimo 20 ottobre e Marino ha espresso la sua ferma intenzione di partecipare alla prima udienza in veste di sindaco, come riferisce l’ufficio stampa di Roma Capitale. Il 5 novembre invece partirà il maxiprocesso di Mafia Capitale con più di 50 imputati per cui il Campidoglio si è costituito parte offesa e non civile per la mancanza di tempi tecnici dopo la richiesta di rito immediato. Poi, in attuazione del piano organico e coordinato degli interventi per il Giubileo straordinario della Misericordia, Marino ha firmato tre ordinanze in materia di traffico, mobilità e inquinamento atmosferico e acustico, per una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro. Intrno alle 14,30 ha poi lasciato Palazzo Senatorio e si è allontanato velocemente in automobile accompagnato dalla scorta.Nell’attesa delle dimissioni, in mattinata, sono continuate le mobilitazioni a sostegno dell’ex chirurgo dem. 
All’indomani della manifestazione in Campidoglio per chiedere di andare avanti a Marino, travolto dalla bufera sugli scontrini delle spese fatte con la carta di credito, oggi verso mezzogiorno i suoi sostenitori si sono dati appuntamento al Nazareno, sede del Pd a Sant’Andrea delle Fratte. Hanno chiesto al partito di «ripensarci» e «smetterla con questa montatura» e c’è qualcuno che ha intonato «Bella ciao». «Io spererei che qualche esponente del Pd scenda a parlare con noi», ha spiegato un manifestante. E ancora: «Se presenterà la sua lista civica lo rivoteremo, una persona onesta non può sparire così. 
Il Pd non lo voteremo più».Nuove rassicurazioni sull’Anno santo, che inizierà il prossimo 8 dicembre, nella basilica di Santa Maria in Aracoeli in Campidoglio.