ROMA-La Guardia di Finanza è arrivata in Campidoglio. I militari del Nucleo di polizia tributaria incaricati dalla Procura di Roma hanno aperto un fascicolo, sulle spese di rappresentanza del sindaco dimissionario Ignazio Marino. L’inchiesta, avviata dopo gli esposti presentati da Fratelli d’Italia e dal Movimento 5 Stelle, potrebbe culminare con l’iscrizione dell’ormai ex primo cittadino nel registro degli indagati con l’accusa di peculato. Obiettivo degli inquirenti è quello di voler capire se siano stati effettuati pagamenti con la carta di credito comunale per scopi diversi da quelli istituzionali e vederci chiaro sulla decisione di innalzare da 10 mila a 50 mila euro mensili il massimale di spesa. In questi giorni presso l’agenzia di Unicredit che rilasciò la famigerata carta di credito sarà acquisita la lista dei movimenti della carta stessa. Inoltre saranno sentiti come testimoni i titolari degli esercizi i cui scontrini dovessero risultare sospetti e i commensali che figurano come invitati a pranzi e cene, alcuni dei quali hanno smentito l’ex sindaco che il giorno prima delle dimissioni aveva deciso di restituire di tasca sua 20mila euro di spese.«Intanto, sul piano politico, si torna a parlare del voto. «A occhio in primavera-estate. Ragionevolmente si andrà alle urne a maggio o a giugno del 2016, come per le altre città’’. Matteo Renzi, intervistato questa mattina ai microfoni di Rtl 102.05, interviene dopo la formalizzazione delle dimissioni di Ignazio Marino che ieri ha firmato la sua lettera di addio al Campidoglio. Insomma nessun rinvio delle elezioni per il Giubileo, sembra assicurare il premier, come pure si era ventilato in queste ore. «Se Marino conferma le dimissioni si vota quando prescrive la legge, nel 2016. Bisognerebbe che ci fosse un evento eccezionale per aspettare la fine del Giubileo e a oggi non lo vedo» dice Renzi.Nel frattempo la città sarà guidata da un commissario prefettizio. Ieri è scattato il conto alla rovescia degli ultimi venti giorni di Marino con la fascia tricolore (scadranno il 2 novembre), poi toccherà a una figura nominata da Franco Gabrielli traghettare il Comune di Roma fino alle urne.
Amministrazione
13 Ottobre 2015
La Finanza in Campidoglio


