Cronaca
20 Ottobre 2015
Mafia Capitale, alla sbarra l’ex dirigente di Ama

ROMA-Anteprima del processo ‘Mafia capitale’ ieri a Roma. Alle 11 si è aperto il procedimento per l’ex dg di Ama (l’azienda romana dei rifiuti) Giovanni Fiscon e altre quattro persone. Il 5 novembre prossimo sarà di nuovo in aula con gli altri imputati del maxiprocesso: il gup di Roma ha infatti respinto la richiesta di rito abbreviato per Fiscon (accusato di corruzione). Alla andranno oltre 40 imputati tra cui Salvatore Buzzi e Massimo Carminati. Il Comune di Roma si è costituito parte civile. Indeciso fino all’ultimo sulla sua presenza in aula nell’udienza di oggi il sindaco dimissionario Ignazio Marino, che in un primo momento aveva espresso la sua ‘’ferma intenzione’’ di partecipare con la fascia tricolore, ha invece deciso di dare forfait. Voci sul suo ripensamento si erano rincorse già ieri dopo le quattro ore di colloquio in Procura sulle spese di rappresentanza e il caso degli scontrini sospetti. Una vicenda, quella che lo ha costretto anche alle dimissioni, su cui proprio per oggi alle 12.30 ha convocato una conferenza stampa in Campidoglio. In sua assenza per il Comune in aula c’è anche l’assessore alla Legalità di Roma Capitale Alfonso Sabella: «Sono qui in rappresentanza di Roma ci siamo costituiti parte civile per farci risarcire», ha detto uscendo dal palazzo di giustizia. «Non c’è nulla di strano nell’assenza di Marino – ha aggiunto – E’ normale che ci sia io qui essendo assessore alla Legalità». Ancora: «La ripartenza della città non può partire dalla magistratura ma dall’amministrazione. Noi abbiamo fatto molto sul terreno della lgealità». E sul suo futuro: «Se ci fosse ancora spazio per ruoli tecnici sono disponibile, altrimenti torno a ‘casa mia’ che è la magistratura». No al rito abbreviato. Il gup di Roma Anna Criscuolo ha respinto la richiesta di Giovanni Fiscon di essere processato con rito abbreviato condizionato all’audizione di 26 testimoni. In seguito al provvedimento la posizione dell’ex dg di Ama sarà esaminata il 5 novembre prossimo nell’ambito del giudizio immediato. A differenza di Fiscon, Raffaele Bracci, Fabio Gaudenzi, Emanuela Salvatori ed Emilio Gammuto sono stati ammessi al rito abbreviato.