ROMA-Prima di fare eventuali previsioni sul futuro di Roma, «vedremo se il primo novembre il sindaco avrà ritirato le dimissioni – ha osservato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli – Sarebbe sciocco dire che decideremo un secondo dopo che il sindaco avrà deciso. Nella cassetta degli attrezzi abbiamo diverse opzioni e abbiamo vari piani. Frattasi? È un bel piano». Durante la presentazione del protocollo sulla sicurezza firmato con la Camera di commercio, Gabrielli ha parlato delle varie ipotesi sul commissario che potrebbe prendere il posto del sindaco uscente Ignazio Marino. Insomma, sulla questione Campidoglio il prefetto di Roma aspetta «pazientemente il dipanarsi del tempo e poi trarremo le conseguenze». E su un eventuale ripensamento di Marino? «Credo che il sindaco sia una persona responsabile, che sa quello che fa. Va bene la badante ma anche quello che interpreta i pensieri altrui no». «Ieri mi sono visto con il ministro e abbiamo fatto alcune considerazioni ma diventano premature: sarebbe per certi versi un’indebita ingerenza» indicare ora il nome di un possibile commissario perché «se il sindaco dice sto riflettendo non è che il prefetto dice ho il commissario». Ieri infatti a sorpresa Marino ha convocato una conferenza stampa dove ha negato ogni accusa, attaccato le opposizioni riflettendo sulle sue dimissioni che diventeranno effettive solo il 2 novembre prossimo. Il giorno prima aveva trascorso quattro ore in Procura per rendere dichiarazioni spontanee sul caso delle spese di rappresentanza e degli scontrini di cene istituzionali sospette – vicenda che lo ha costretto all’annuncio dell’addio al Campidoglio in seguito agli esposti di Fratelli d’Italia e M5s. Così se il primo cittadino ieri ha lasciato uno spiraglio aperto a un ripensamento, il presidente del Pd e commissario del partito capitolino, Matteo Orfini, ha chiuso ogni possibilità su un proseguimento dell’esperienza Marino in Campidoglio: «La nostra linea non cambia, resta la stessa: non ci sono più i margini per andare avanti», avrebbe detto il commissario del Pd Roma ai consiglieri capitolini covocati al Nazareno. Tesoreria: «Non è stata consegnata la carta di credito di Marino». Intanto, è emerso un nuovo dettaglio. «La carta di credito del sindaco non mi risulta sia stata ancora riconsegnata», ha precisato la dirigente dipartimento della VIII UO Tesoreria, Alessandra Boldrini, durante la Commissione Trasparenza convocata sulla questione delle due carte di credito utilizzate nell’ultimo viaggio istituzionale a New York e Filadelfia di Marino: una intestata al primo cittadino, l’altra al suo cerimoniale».
Politica
21 Ottobre 2015
Roma, Frattasi potrebbe essere il nuovo commissario


