"Ci vorrebbe una Bce anche nel mondo del lavoro"
Economia e Lavoro
22 Ottobre 2015
"Ci vorrebbe una Bce anche nel mondo del lavoro"

Roma (Labitalia) – «Per rilanciare l’economia serve un piano di riforme specifico per il mondo del lavoro e una cabina di regia in grado di dare alle imprese credibilità e autorevolezza». A parlare è Paolo Galassi, presidente di Api, l’associazione delle piccole e medie industrie. «Le misure anticrisi adottate dal premier Matteo Renzi -sostiene- rappresentano un primo passo, ma mancano le riforme vere». Per Galassi, cioè, manca un sistema unitario di regole riconosciute in tutta Europa: «Il mondo del lavoro -dice- deve essere uguale in tutti i Paesi europei e soprattutto deve avere un costo reale. E’ assurdo che in Austria, o in Spagna e Slovenia il costo del lavoro sia inferiore al nostro. E’ una contraddizione inaccettabile, specie se consideriamo che facciamo tutti parte dell’Europa».
Per il numero uno di Api, in questo modo, diventa anche «assurdo» parlare di internazionalizzazione: «Io – sottolinea – che ero un europeista convinto, pensavo che l’insieme delle otto-dieci nazioni più potenti avrebbero potuto creare benessere anche per quelle meno evolute». E invece, avverte, «in 20 anni, non siamo riusciti a darci una regola comune, né nella giustizia, né nel mondo del lavoro». Quindi, osserva, «come pensiamo di poter andare a vendere in America, in Australia o a Taiwan, se non abbiamo regole per vendere in modo corretto neanche all’interno della stessa Europa?».
Il Jobs act, per Galassi, «va bene, sta facendo risparmiare le imprese e ha dato modo di regolarizzare moltissime posizioni lavorative, ma ha una scadenza, tre anni, trascorsi i quali nessuno sa che cosa succederà». Vale a dire, spiega, che «manca una visione a lungo periodo e gli imprenditori sono stufi di regole in continuo mutamento. Occorrono regole che siano accettate a livello europeo, altrimenti si fa solo demagogia». Ciò che serve in particolare, per Galassi, è «una regia che, nel rispetto di chi ha meno e di chi ha più, istituisca delle regole comuni. Così come già avviene nella finanza». La «cabina di regia» rappresentata dalla Bce, ad esempio, «ha dato all’Europa una credibilità e una autorevolezza tali che è la finanza ora a comandare l’intero sistema economico». Ecco perché, conclude Galassi, «ci vorrebbe una Bce anche per il mondo del lavoro».