Roma (Labitalia) – I genitori smettono troppo presto di fornire ai propri figli supporto e suggerimenti in ambito lavorativo, anche in Italia. Almeno stando ai risultati di una ricerca globale pubblicata da LinkedIn, il più grande network professionale online al mondo. Per la maggior parte degli intervistati (il 30% in Italia e il 69% a livello globale), i consigli lavorativi vengono meno una volta ottenuto il primo lavoro. Ma, nel 21% dei casi in Italia e nel 64% a livello globale, avrebbero gradito ulteriori consigli utili da parte dei genitori su questioni specifiche nel corso della propria carriera. C’è poi un 25% di italiani e un 40% di intervistati a livello globale che si sono, invece, sentiti poco consigliati dai genitori nell’affrontare scelte importanti nelle proprie carriere.
Questi risultati segnano il lancio della terza edizione dell’iniziativa annuale ‘Bring in Your Parents Day’ di LinkedIn, manifestazione a livello globale prevista per il 5 novembre, in occasione della quale i professionisti di tutto il mondo inviteranno i genitori sul posto di lavoro per permettere loro di conoscere da vicino la realtà lavorativa dei propri figli. L’iniziativa mira a ridurre la distanza esistente tra figli e genitori, fornendo a questi ultimi le informazioni e le conoscenze necessarie per offrire consigli utili ai propri figli in ambito lavorativo.
La ricerca commissionata da LinkedIn mette in evidenza un nuovo stile di genitorialità che i figli si aspettano dai propri padri e dalle proprie madri, i quali vengono identificati come ‘genitori faro’ che dovrebbero rappresentare un elemento di incoraggiamento e supporto, senza essere troppo invadenti e allo stesso tempo senza tirarsi troppo indietro.
Nell’ambito di questo studio, LinkedIn ha collaborato con Alexandra Beauregard, esperta della London School of Economics in tema di influenza della famiglia sul luogo di lavoro, la quale ha preso in esame i diversi stili di genitorialità, sulla base del grado di coinvolgimento dei genitori nella vita professionale dei figli, del tipo di decisioni che hanno contribuito a influenzare e di come queste abbiano influito sui figli una volta usciti dalla famiglia. La nuova definizione di ‘genitorialità faro’ va ad aggiungersi ad altri stili di genitorialità già conosciuti.
“I genitori possono dare dei consigli davvero importanti ai figli anche nell’ambito lavorativo ma, come rivela la ricerca di LinkedIn, molti di essi non sono consapevoli del valore delle proprie conoscenze. ‘Bring in Your Parents Day’ è un modo per capire meglio la situazione lavorativa dei figli e dare ai genitori il giusto grado di conoscenza e confidenza per poter guidare i propri figli”, afferma Marcello Albergoni, Head of Italy in LinkedIn.
Se da una parte ai genitori non mancano potenziali consigli da offrire, dall’altra (48% dato italiano e 45% dato globale) la maggior parte di essi spesso ha una sua opinione, ma si astiene dal manifestarla. Questo si verifica perché i genitori ritengono che i figli debbano assumersi da adulti la responsabilità delle loro decisioni (48% dato italiano e 60% globale), oppure non vogliono interferire (40% dato italiano e 31% globale) e temono che i figli potrebbero infastidirsi o offendersi (30% dato italiano e 23% globale).
Inoltre, più della metà di essi (55% dato globale) ammette di non essere molto informato sul lavoro che i figli fanno per vivere. Mentre in Italia solo il 3% di essi non si sente informato sul lavoro dei figli. Dal confronto tra i dati internazionali e quelli italiani, quindi, emerge in generale che i genitori italiani sono davvero più ‘preparati’ e più attenti a lasciare gli spazi ai propri figli lavoratori rispetto alla media globale.
“I genitori – commenta Beauregard – sanno di essere uno dei fattori più importanti nel plasmare l’educazione dei figli. Tuttavia, il loro input in genere si affievolisce una volta che i figli entrano a far parte della forza lavoro a tempo pieno. Uno dei motivi principali consiste nel fatto che ai genitori sembra di non sapere più quello che fanno i loro figli».
«L’iniziativa ‘Bring in Your Parents Day’ – sottolinea – è un’ottima opportunità per i genitori per capire di cosa si occupano i figli e per rendersi conto dei suggerimenti che sono ancora in grado di offrire loro. La figura del genitore faro incarna questo stile di genitorialità continuando a dimostrare un interesse per la vita professionale del figlio e a offrire supporto e suggerimenti quando richiesto, senza interferire”.
L’iniziativa di LinkedIn avrà luogo in 17 paesi (Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi, Svezia, Italia, Spagna, Brasile, Australia, India, Canada, Singapore, Nuova Zelanda, Malesia, Cina, Giappone e Hong Kong) e si invitano a partecipare all’evento le aziende e i professionisti di tutto il mondo.
Nel 2014 hanno partecipato 25.000 persone e quest’anno si sono già registrate aziende del calibro di Samsung e Doro. Genitori, professionisti e aziende possono trovare tutte le informazioni per partecipare all’evento all’indirizzo www.biyp.linkedin.com.
Economia e Lavoro
22 Ottobre 2015
Consigli utili? Anche in carriera si chiedono a mamma e papà

