di FABIO PAPARELLA
CERVETERI – Una bella sorpresa ieri per i bambini della scuola elementare Giovanni Cena di Cerveteri che hanno ricevuto la visita dell’attrice Ambra Angiolini, molto legata al territorio di Cerveteri dove tuttora risiedono i suoi genitori. L’iniziativa, curata dalla preside Francesca Borzillo, dalla professoressa Sbattella e dall’insegnante Fiammetta Di Giovanpaolo, si è svolta nell’ambito di ‘‘Libriamoci’’, un progetto promosso dal Miur che invita gli operatori scolastici a stimolare la lettura come momento di condivisione, anche attraverso la collaborazione di biblioteche e la partecipazione volontaria di scrittori, artisti e volti noti del cinema e del teatro. Ambra Angiolini è arrivata a scuola verso le 10, accolta nella palestra dell’istituto da una folta platea di alunni di dieci classi delle medie. L’attrice ha letto insieme ai ragazzi alcuni brani del libro ‘‘Io mi chiamo Malala’’, opera autobiografica della scrittrice, premio Nobel Malal Yousafzai, stimolando gli alunni ad intervenire per sviluppare insieme una conversazione e un ragionamento su temi quali il diritto all’istruzione e all’educazione per tutti i bambini, la tolleranza religiosa, la parità di genere e il rifiuto della violenza. Straordinaria la partecipazione attiva e la capacità di ascolto dimostrata dagli alunni, che hanno fatto domande interessanti e risposto a quelle rivolte loro dall’attrice romana. Durante l’incontro, diversi alunni, hanno condotto un’intervista collettiva. Un bambino ha ammesso che di solito si agita quando deve parlare, leggere o recitare davanti ad altri e ha chiesto ad Ambra se avesse mai sofferto di ansia da palcoscenico. «È normale sentirsi agitati – ha risposto l’attrice. Quando ero agli inizi, ho affrontato il mio primo film pensando che non dovevo essere per forza la prima o la più brava, ma che l’importante era sentirmi libera e mettermi a disposizione del regista affinché potesse un po’ leggermi dentro». «Durante la tua infanzia leggevi molto?», ha domandato qualcuno. «Sinceramente no – ha risposto l’attrice -, Ma un giorno sono entrata per la prima volta in una libreria da sola…da sola…senza genitori, senza maestre, senza amiche…cosí per perdere un po’ di tempo. Quindi il mio consiglio è: provate a non considerarlo come un obbligo. Quando non lo vivrete più così, scoprirete che in un libro c’è la vita».

