Economia e Lavoro
27 Novembre 2015
Al via Selfiemployment, fondo a sostegno dell’autoimpiego

Roma – Si chiamerà Selfiemployment e sarà operativo da metà gennaio 2016, con una dotazione finanziaria di partenza di 124 milioni. E’ il Fondo rotativo nazionale, presentato a Roma, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui gestione sarà affidata ad Invitalia, per gli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità attraverso credito agevolato. 
I giovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, che avranno un importo variabile da un minimo di 5 mila a un massimo di 50 mila euro, verranno erogati a tasso di interesse zero senza garanzie personali.
Il Fondo nasce nell’ambito della policy prevista dal programma Garanzia Giovani. In tale contesto, l’accesso al credito agevolato, fornito dal Fondo, costituisce l’importante complemento delle attività di supporto all’avvio di impresa e allo start-up, che sono state già avviate dalle regioni: al termine del percorso formativo e di accompagnamento, i giovani sono affiancati nella predisposizione del business plan per l’avvio di un’attività imprenditoriale. 
L’accordo di finanziamento stipulato con Invitalia permette la costituzione del fondo per l’erogazione del credito, con una dotazione complessiva attualmente pari a 124 milioni di euro, conferiti dal ministero (50 milioni) e dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.
Invitalia provvederà, di concerto con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla predisposizione dei dispositivi attuativi, all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà, inoltre, disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.
Il Fondo è uno strumento finanziario rotativo e, grazie alle restituzioni dei prestiti concessi, sarà utilizzabile per l’intero periodo di programmazione 2014-2020, con possibile estensione a un target più ampio rispetto a quello dei soli Neet.
«Garanzia Giovani – afferma il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti – è un’infrastruttura stabile, un contenitore di diverse opzioni e opportunità che continuerà ad essere utilizzata per diversi programmi. Nelle prossime settimane continueremo a implementare Garanzia Giovani con nuovi progetti. Noi pensiamo che un progetto così deve essere capace di adeguarsi alle opportunità e alle richieste dei ragazzi. Garanzia Giovani settimanalmente continua ad aumentare come numero di partecipanti: 861.700 i giovani registrati e 529mila quelli già presi in carico. Il successo di Garanzia Giovani dimostra che le nuove generazioni hanno fatto un atto di fiducia verso di noi. Stiamo parlando di 850mila giovani che con il passaparola, con gli spot oppure con gli avvisi del proprio Comune di appartenenza sono venuti a conoscenza dell’esistenza del progetto, hanno acceso il pc, aperto il sito e cliccato per procedere alla propria registrazione. Sono giovani che hanno deciso di esserci, dimostrando un grande valore di attivazione. L’elenco di questi nomi è un patrimonio incredibile per noi e, tutti i giorni, dobbiamo produrre per loro delle opportunità».
«Registriamo una crescente domanda di imprenditorialità – spiega l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – da parte dei giovani italiani che sono sempre più orientati a comprendere che un lavoro devono inventarselo e non solo trovarlo. Vanno in questa direzione Smart&Start, l’incentivo che in un anno e mezzo ha fatto nascere oltre 620 imprese innovative. Dal prossimo 13 gennaio partirà poi ‘Nuove imprese a tasso zero’, che prevede finanziamenti fino a 1,2 milioni di euro. E con Selfiemployment il governo completa questo portafoglio perché è destinato a sostenere iniziative di microimpresa e lavoro autonomo, con impegni meno rilevanti. Mi una modalità virtuosa e nuova di utilizzare i Fondi europei, un nuovo modo rispetto al passato. C’è anche un’interazione con il governo e le Regioni. Noi metteremo a disposizione del Fondo tutte le competenze accumulate nel tempo: la presentazione dei progetti sarà paperless, daremo una risposta entro 60 giorni dall’invio del business plan, accompagneremo i giovani anche nella fase di elaborazione e di implementazione dell’idea di impresa”.