Cronaca
2 Dicembre 2015
Arriva il Giubileo ed è allerta sicurezza

ROMA- Prove generali di Giubileo all’udienza generale del Papa in piazza San Pietro. Imponenti le misure di sicurezza in tutta l’area intorno al Vaticano. 
I fedeli in piazza questa mattina erano di meno, come era già accaduto nella scorsa udienza generale a Roma, quella del 18 novembre (lo scorso mercoledì il Papa era invece in Africa), immediatamente successiva agli attentati di Parigi del 13 novembre.Controlli in piazza San Pietro. In vista dell’avvio dell’anno santo della misericordia, il prossimo martedì 8 dicembre, via della Conciliazione è rimasta bloccata al traffico, transenne anche intorno a tutta l’area di piazza San Pietro. Diverse pattuglie di polizia e carabinieri hanno vigiliato in piazza Pio XI davanti il colonnato berniniane, come di consueto da quanto è stata innalzata l’allerta sicurezza, e nell’area hanno presidiato anche i soldati dell’esercito. I fedeli che sono entrati in piazza San Pietro sono stati sottoposti, come è ormai prassi, a un rigoroso controllo dei metal detector.Allerta sicurezza 4 per l’8 dicembre. 
Dalla sala operativa per il Giubileo, in piazza San Giovanni da Verrazzano, con duemila telecamere interconnesse che riprendono vari punti della città e proiettate sui monitor, il prefetto ha spiegato: «L’8 dicembre non ci aspettiamo una situazione di flussi particolarmente eccezionali, sarà con una previsione che va tra 50mila e 100mila. Infatti la abbiamo classificata a livello 2 di safety e livello 4 di security. Noi abbiamo un’unica grande previsione di criticità: l’afflusso alla piazza che dovrà avvenire con una tempistica molto ristretta – ha detto durante l’inaugurazione della Sala Gestionale Giubileo – La raccomandazione che faccio è: venite presto e non portate la vostra casa con voi. Meno bagagli ci saranno più veloci saranno i controlli per garantire maggiore sicurezza e tempistiche corrette. Non ci possiamo permettere che la piazza non si riempia e che lo sia in condizioni di assoluta sicurezza». 
E rivolgendosi ai fedeli ha aggiunto: «I cittadini, i turisti e i pellegrini siano e debbono essere nelle condizioni di venire serenamente e tranquillamente a Roma. E non perché non siamo in una situazione di rischio ma perché la minaccia che incombe è assolutamente indiscriminata – ha osservato il prefetto – A mio figlio che mi chiedeva come comportarsi ho risposto di continuare a vivere la vita che viveva».