di FRANCESCO BALDINI
CIVITAVECCHIA – Slow food scende in campo per inserire la pizza di Pasqua civitavecchiese nell’arca del gusto. Si è tenuta questa mattina, all’aula Pucci, una conferenza per spiegare il progetto ambizioso che vede protagoniste alcune realtà locali e non. Erano presenti; l’assessore D’Antò, a rappresentare l’amministrazione, il dottor De Paolis, per la Società storica civitavecchiese, Alessio Ansidoni, presidente condotta slow food Monti della Tolfa e Civitavecchia,Vincenzo Palumbo, presidente Confcommercio Civitavecchia, la professoressa Tinti, preside dell’istituto Stendhal e De Michele, per l’unione cuochi di Civitavecchia.
«Questo è un progetto che merita – ha spiegato D’Antò – e che può far conoscere il nostro territorio a livello nazionale, non posso che ringraziare tutti gli attori». Ansidoni invece è entrato nello specifico del progetto: «All’interno dell’Arca del gusto ci sono 150 paesi di tutto il mondo, sono segnalati oltre 2mila prodotti, ben 200 sono italiani e 26 nel Lazio». Lo scopo è quello di far entrare la pizza di Pasqua al sul interno spiegando le tradizioni legate a questo piatto tipico civitavecchiese, con una ricetta unica, alla commissione che si riunisce a Bra (Cuneo) e seleziona i prodotti adatti per l’inserimento.

