CIVITAVECCHIA – “La protesta dei Comuni per la riduzione dei rimborsi delle rette per le Rsa è giusta, ma l’indirizzo è sbagliato”. Ne è convinta l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Sport e Sicurezza, Rita Visini, all’indomani della bufera che si è scatenata sul territorio, con i comuni del comprensorio sul piede di guerra e con una conferenza dei sindaci della Asl convocata per il 19 febbraio proprio per discutere del problema e mettere in campo un’azione unitaria.
“La Regione sa bene quanto sia critica la situazione – ha spiegato l’assessore Visini – ma questo è il risultato di 700 milioni di euro di tagli tra trasferimenti statali e riduzione dell’imponibile Irap che si sono tradotti nell’azzeramento del Fondo per le Politiche sociali, Fondo della Non Autosufficienza e Fondo della Famiglia. E sono proprio questi tagli che ci costringono a fare i salti mortali per garantire i servizi essenziali e che ci rendono impossibile integrare quasi completamente la spesa comunale per le Rsa come abbiamo fatto finora, tenuto conto che il Lazio è una delle pochissime regioni italiane che continua a dare un contributo di questo tipo agli Enti locali: lo scorso anno, pur in questo quadro di riduzione generalizzata delle risorse a disposizione, abbiamo impegnato 28 milioni di euro quale contributo ai Comuni del Lazio alla spesa per gli utenti ricoverati nelle Rsa”. L’assessore assicura poi come la Regione stia già lavorando per ridurre il più possibile, già dall’anno in corso, l’impatto sui cittadini, “sia sul fronte dei trasferimenti ai Comuni – ha agigunto – sia su quello dell’applicazione del nuovo Isee. E siamo pronti ad affiancare i sindaci nella battaglia per ottenere le risorse necessarie per garantire ai nostri territori un welfare dignitoso per le famiglie e le persone più fragili”.
Rassicurazioni che non convincono il capogruppo del M5S in Regione Devid Porrello e la parlamentare Marta Grande. “Sono mesi che in regione proviamo a risolvere la questione delle rette per le Rsa – hanno sottolineato – e sono mesi che la maggioranza e la giunta non fanno nulla, oltre a favorire gli interessi privati e abbandonare i cittadini in difficoltà. Negli ultimi giorni sono apparsi sui muri di Civitavecchia, manifesti che annunciano un incontro, organizzato dal Pd locale, con Vincenzi e Marietta Tidei per parlare dei risultati raggiunti in sanità in tre anni di governo Zingaretti. Potrebbe essere l’occasione – hanno ribadito i due esponenti grillini – per essere finalmente onesti con gli elettori del Pd, spiegandogli che se mancano i posti letto, i medici, gli infermieri, le ambulanze, le apparecchiature mediche e i fondi per l’assistenza sanitaria e per quella domiciliare è colpa del Pd che amministra la Regione e non del comune di Civitavecchia, a cui Zingaretti non fa altro che tagliare fondi”.
Sul piede di guerra anche la lega Cgil/Spi dei comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri, Tolfa ed Allumiere che sottolinea come i continui tagli alla spesa sociale stiano riducendo al lumicino “il welfare – hanno spiegato – inteso come insieme dei diritti fondamentali per rendere i cittadini più uguali e ridurne le condizioni di svantaggio. Se continua così rimarranno in campo solo le organizzazioni di volontariato e di beneficenza. La Cgil pensionati, che rappresenta già una categoria tartassata dalla tassazione e con la stragrande maggioranza di pensioni al minimo, si oppone con forza a queste derive e si batte affinchè il diritto alla salute e ad un sistema di tutele sociali sia al contrario rafforzato”. Motivo per cui assicura la propria presenza all’assemblea dei sindaci del 19 febbraio all’aula Pucci, a Civitavecchia, invitando non solo i familiari dei degenti in Rsa e dei disabili inseriti in strutture riabilitative, “chiamati ingiustamente – hanno aggiunto – a pagare per il ricovero dei propri cari somme elevate, ma anche i lavoratori del settore, che a seguito dei tagli rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Solo tutti insieme si può vincere questa battaglia costringendo Regione e Stato a tornare sui propri passi”.

