di GIORGIA CONTU
CERVETERI – In un periodo in cui l’egoismo prevale a discapito dei più deboli, l’ISIS ‘‘Enrico Mattei’’ di Cerveteri spicca positivamente costituendo una macchia di colore in un grigiore di valori.
Da ormai diversi anni è risaputo che l’istituto ospita, nei giardini della struttura, una coppia di cagnolini adottati nel 2009.
«I due cuccioli erano stati lanciati da un’auto nei pressi della recinzione, erano stati abbandonati» ricorda la preside Daniela Scaramella. Inizialmente, a prendersi cura di loro, ci pensò Enea Mecucci, oggi ex bidello della scuola, ormai in pensione. Sono ben presto diventati uno dei fiori all’occhiello dell’istituto, amati dal personale, dai docenti e dagli studenti.
Decisamente un grande gesto di solidarietà nei confronti di due animali che altrimenti sarebbero andati incontro a morte certa. Col tempo Enrica e Matteo, questi i loro nomi, sono entrati a far parte in pianta stabile della quotidianità scolastica e ancora oggi rappresentano la grande civiltà che l’istituto dimostrò sette anni fa. Il signor Enea continua a prendersi cura di loro ancora oggi, affiancato ed aiutato dagli attuali collaboratori scolastici. Le due ‘‘mascotte’’ godono di buona salute e continuano a vivere in uno spazio ritagliato appositamente per loro, senza compromettere la loro sicurezza né quella degli altri. Non capita spesso che un organismo pubblico compia un simile atto, adottare e ospitare animali, ma forse potrebbe essere questa una buona iniziativa e uno spunto anche per altri complessi del territorio. Oltre ad essere una buona azione, è anche un modo per sensibilizzare le persone (studenti, personale, insegnanti, genitori) su argomenti come l’abbandono, la cura e l’amore verso un animale.

