Deficit motori: il Mar Lab del Bambin Gesù all’avanguardia
Sanità
20 Febbraio 2016
Deficit motori: il Mar Lab del Bambin Gesù all’avanguardia

di GIAMPIERO BALDI

 

SANTA MARINELLA – Il MarLab, il laboratorio in attività presso il reparto di Neuroriabilitazione pediatrica del Bambin Gesù di Santa Marinella diretto dal professor Enrico Castelli, è dotato dei più avanzati sistemi di riabilitazione robotica per il recupero funzionale dei deficit motori dei bambini ed è parte integrante e essenziale dell’attività dell’Unità di Neuroriabilitazione, dotata di 50 letti di degenza e di un team multidisciplinare di specialisti capaci di gestire ogni aspetto clinico e riabilitativo della malattia. Qualche settimana fa, in quel centro, sono stati inaugurati due robot “Arm e Hand” e “Wrist” , due macchinari per il trattamento riabilitativo delle patologie del sistema nervoso e muscolo scheletrico.

«Nel 2015 – dice il professor Castelli – sono stati ricoverati oltre 700 bambini per 16.800 giornate di degenza. 5700 i day hospital, più di 10 mila le visite ambulatoriali. I pazienti provengono da tutta Italia, con una prevalenza delle regioni del centro sud. Non solo riabilitazione motoria, il Bambin Gesù di Santa Marinella rappresenta un centro multidisciplinare per l’assistenza e la cura di ogni tipo di disabilità, grazie all’integrazione delle alte specializzazioni e dei servizi presenti. 20 mila bambini affetti da paralisi cerebrale nel Lazio, 200 mila in Italia Le patologie neurologiche disabilitanti che richiedono programmi personalizzati di riabilitazione intensiva specializzata, sono principalmente la paralisi cerebrale infantile, il trauma cranico, le lesioni spinali congenite e acquisite, i tumori cerebrali e le patologie neuromuscolari come la Distrofia di Duchenne. In Italia, la casistica di bambini con deficit delle funzioni motorie e della deambulazione è molto ampia. In tutta Italia, inoltre, ogni anno si stimano più di 24mila ricoveri ospedalieri per trauma cranico di pazienti di età compresa tra zero e 14 anni, di cui il dieci per cento di entità grave e circa 1.800 con esiti permanenti. 800 lesioni spinali all’anno, tra congenite e acquisite, 2700 nuove diagnosi di tumore del sistema nervoso centrale in pazienti di età compresa tra zero e 18 anni».