ROMA – Ci sono lauree che non conoscono crisi, anche in un momento nero per le università italiane. In particolare, è la laurea in Ingegneria a dimostrarsi una delle più prolifiche non solo a livello di immatricolazioni, ma anche per quanto riguarda i laureati che portano a compimento il loro percorso e che trovano lavoro in linea con il proprio curriculum nel giro di due anni. Se è vostra intenzione iscrivervi all’università, e non avete paura della matematica, allora le diverse facoltà di Ingegneria fanno sicuramente al caso vostro.
I dati rilevati sulla laurea in Ingegneria
Non è un mistero che la laurea in Ingegneria sia, oramai da decadi, quella che fornisce alla società il maggior numero di laureati in rapporto agli iscritti. Citare qualche dato a supporto di questa tesi evidente, però, non fa mai male. Ci ha pensato il Centro Studi Cni a quantificare i laureati nelle varie università italiane, portando dei risultati che parlano chiarissimo: il numero di studenti che è riuscito a laurearsi in una facoltà di Ingegneria, e che risulta regolarmente iscritto all’Albo degli Ingegneri, è salito nel 2014/2015 a quota 52.495. Una cifra che rappresenta ben il 18% dei laureati in Italia.
L’impatto delle università online
L’aumento delle lauree in Ingegneria è merito anche del boom degli atenei telematici che, soprattutto nel centro-nord, hanno raccolto un numero molto ampio di adesioni. Il Lazio comunque non è da meno perché sono circa 600 gli studenti che si sono laureati frequentando un corso di ingegneria civile a Roma come questo; a dispetto della crisi dell’edilizia, come vediamo, si conta anche un costante aumento dei laureati in ingegneria civile di secondo livello.
Le conclusioni tratte da Luigi Ronsivalle
Secondo Luigi Ronsivalle, Presidente del Centro studi Cni, gli esiti della ricerca hanno confermato due tendenze in particolare: innanzitutto la grande impennata di studenti che si laureano in un corso in Ingegneria, a dispetto di un calo generale che invece riguarda tutte le altre facoltà d’Italia. Un segnale molto forte, che testimonia la grande fiducia dei giovani studenti nella crescita del settore produttivo italiano e, dunque, la possibilità di avere un importantissimo ricambio generazionale nei settori ingegneristici. Il secondo aspetto non è altrettanto positivo: la crisi del settore edilizio degli ultimi anni ha portato con sé un calo delle lauree in ingegneria civile di primo livello. Al contrario, i laureati in possesso di una laurea in ingegneria civile di secondo livello, sono invece in costante aumento. Infine, i dati testimoniano un piccolo calo dei laureati donne nelle facoltà di Ingegneria (circa -1%), mentre Parma risulta la città con la media più alta di laureati.

